Primo Piano »

Arrivederci a presto!

3 aprile 2018 – 09:39 |

Cari amici e amiche, il nostro sito sospende le pubblicazioni.
 
Share

Leggi tutto »
Home » Ambiente

Ambiente, la Calabria si mobilita contro la centrale a carbone di Saline Joniche

Scritto da on 3 luglio 2012 – 19:44nessun commento

Centrale a carbone si,  centrale a carbone no.

A favore dell’energia da fonti fossili le politiche ambientali dei governi succedutisi negli ultimi anni, compreso quello attuale che, sia pur con alcuni distinguo interni, ha svincolato i fondi necessari per la sua realizzazione.

 

Non la vogliono la Regione Calabria, né la gran parte dei sindaci dell’Area Grecanica, la prima per avere scelto nel suo piano energetico la strada delle rinnovabili, i secondi convinti che l’impianto avrebbe effetti disastrosi sulla giovane economia della zona, imperniata soprattutto sulla coltivazione del bergamotto e sul turismo culturale.

 

Non la vogliono le centinaia di cittadini che hanno firmato la Petizione sul web e nei banchetti all’aperto,   le organizzazioni ambientali e di categoria, le miriadi di gruppi spontanei che hanno aderito negli ultimi mesi al Coordinamento ed al Movimento NoCarboneSaline (tra le quali, WWF, Legambiente, Italia Nostra, Fipe, CAI, Libera).

Stiamo parlando della centrale a carbone di Saline Joniche (Rc) , un mega impianto da 1.300 megawatt che dovrebbe nascere sulle ceneri della ex Liquichimica, uno dei numerosi giganti nel deserto mai entrati in opera, progettata dalla società svizzera SEI.

 

L’argomento del contendere è ovviamente il carbone, ritenuto il combustibile più inquinante al mondo, fonte per eccellenza di CO2, killer per l’uomo e per l’ambiente e principale responsabile dei cambiamenti climatici e dell’effetto serra.

 

La SEI punta sulla centrale e si dice convinta che essa possa essere motore di sviluppo, anche sul piano paesistico ambientale e turistico, del territorio del basso Jonio calabrese. Argomenti rispediti al mittente dagli esperti dello Ministero dell’Ambiente, lo stesso che ha rilasciato una Valutazione di Impatto Ambientale positiva, e del Ministero per i Beni Culturali, che si sono espressi negativamente perché l’impianto dovrebbe sorgere su un’area vincolata e confinante con ben cinque siti di interesse comunitario.

 

Il dibattito è aperto e si surriscalda di giorno in giorno.

 

Per saperne di più rimandiamo alla bella inchiesta del giornalista calabrese Giovanni Tizian (fresco vincitore del Premio Biagi e del Premio Monteverdi Pasolini 2012) su Repubblica.it, su cui è possibile consultare anche la relativa documentazione

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/03/27/foto/il_progetto_compatibile_la_valutazione_mai_resa_pubblica-32297261/1/#2

 

e  sul sito del Coordinamento, ove è possibile anche firmare la petizione

http://www.nocarbonesaline.it/joomla/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=104

http://www.firmiamo.it/controlacentraleacarboneasalinejonicherc