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18 settembre 2017 – 10:26 |

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Critical Mass: le bici ribelli arrivano a Reggio Calabria

Scritto da on 3 maggio 2014 – 09:05nessun commento

Il pomeriggio del 25 settembre 1992 furono in  40 a raggiungere con le loro bici un punto prestabilito di San Francisco. Il giorno dopo erano divenuti 80. Nasce così Critical mass che, da quel pomeriggio, conquista diverse altre città in tutto il mondo e che il 4 maggio 2014 a partire dalle 16.00 invaderà, pacificamente e allegramente, anche Reggio Calabria per la prima Critical mass regionale.

 

Critical_Mass,_San_Francisco,_April_29,_2005Critical mass è un movimento spontaneo di cittadini che intende diffondere un modello di vita caratterizzato da una maggiore sostenibilità, anche nella mobilità cittadina, promuovendo l’uso delle bici e delle piste ciclabili. Gli appuntamenti sono liberi, senza un’organizzazione strutturata né capi né definizione dei percorsi, sono diffusi attraverso il passa-parola e la condivisione. I bikers occupano un pezzo di strada o un incrocio nel giorno e all’orario convenuto e, quando si è formata una quantità ‘critica’, percorrono compatti le strade della città.

 

Le parole d’ordine: impegno ambientale, sovvertimento del caotico panorama cittadino, sicurezza per i partecipanti, gusto per lo spontaneismo.

 

Un’idea che in questi anni si è sviluppata nelle più grandi città italiane, dando vita a manifestazioni periodiche come la Clemmona, a Roma, e la Critichella a Napoli. Eventi che colgono la sempre più dilagante consapevolezza della invivibilità delle nostre città e l’ esigenza di una quotidianità a misura d’uomo, ad iniziare dal trasporto cittadino.

 

Intanto l’ultimo Rapporto di Legambiente, A-bici della ciclabilità, pubblicato appena un mese fa, che si Critical_Mass_Melbourne_-_Brunswick_Stbasa sui dati di 104 città italiane (lo scarichi in sintesi qui ),  svela le contraddizioni presenti in diverse città, percorse magari da chilometri di piste ciclabili ma con una scarsa propensione dei cittadini verso il bike sharing, che la dicono lunga sull’assenza di una reale programmazione a medio e lungo termine del trasporto su due ruote. Alla quale  ha dato seguito, invece, la virtuosa Bolzano, unica città italiana che capovolge tutti gli indicatori, con solo un terzo di cittadini motorizzati e una vasta platea di bolzanini circolanti a piedi o in bici.

 

Per dovere di cronaca dobbiamo aggiungere che le città calabresi risultano in fondo alle classifiche, tanto per indice di ciclabilità, che misura la capacità delle amministrazioni comunali di predisporre misure in favore della mobilità ciclabile, che delle piste ciclabili, dove Cosenza risulta al 44mo posto con 4,70 metri equivalenti/100 ab., seguita da Catanzaro al 64mo con 2,37 metri equivalenti/100 ab.

 

Insomma, c’è ancora parecchio da fare, soprattutto per garantire la sicurezza per pedoni e ciclisti e rendere più difficoltosa la mobilità su quattro ruote, se vogliamo migliorare e rendere più sana la nostra esistenza producendo nello stesso tempo crescita economica, se è vero, come sostiene uno studio danese (Bicycle Account, 2012), che ogni chilometro pedalato genera un vantaggio di  0,16 euro per la collettività, penalizzata da un danno di 0,10 euro per ogni chilometro percorso in automobili.

 

Per info sulla Critical mass reggina

Lidia.liotta@gmail.com

legambiente.rc@libero.it