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Elogio della lentezza: a piedi nel Parco in compagnia di Cometina

Scritto da on 28 maggio 2014 – 08:25nessun commento

Dal 14 maggio Biagio Accardi e l’ asinella Cometina hanno ripreso il cammino di ViaggioLento, una passeggiata a piedi nel parco del Pollino, per animare le piazze dei borghi con spettacoli musicali, laboratori per bambini e storie, come i cantastorie di una volta. Un progetto, giunto alla quarta edizione, che unisce promozione del territorio e delle sue tradizioni con la voglia di creare reti e di fare massa critica con chi si occupa di turismo e agricoltura sostenibile  ma anche denuncia di quanti tentano di fare di questa terra merce di scambio.

logo VIAGGIOLENTOViaggioLento propone un’altra prospettiva da cui guardare il mondo, nella quale alle logiche contorte dell’efficienza e dell’accelerazione, alla società della prestazione, alla ‘potenza del fare’, come la definisce Byung-Chul Han ne La società della stanchezza, viene anteposto  la ‘potenza del non fare’, la rinnovata capacità di osservare e ascoltare profondamente. Di recuperare un modo di stare nel mondo in armonia con quanto ci circonda.

 

Così nasce anche il progetto Semi Autonomi. Un’iniziativa itinerante alla ricerca di sementi contadine, riprodotte e conservate da secoli nel territorio calabrese, per preservare e riaffermare il valore della biodiversità e arricchire di storie il viaggio di Biagio e Cometina.  Ai passa  dai fagioli Caracuddri di Grisolia, che ricordano un guscio di lumaca (nelle campagne dei borghi del Pollino vengono chiamati Marrozzi, nel dialetto locale, appunto, la lumaca), al mais Sciorta, (sorte), una particolare varietà che sulla stessa pianta può far nascere una pannocchia gialla o rossa che, nella tradizione contadina,  il giorno della raccolta riunisce tutto il vicinato a spannocchiare le spighe.

 

Biagio Accardi originario di Tortora, è uno studioso del Sud e delle sue tradizioni. Cantastorie, con  i suoi spettacoli   propone leggende, filastrocche, serenate e canti di un tempo, raccontati nel blog http://teka.over-blog.it/.   Il suo viaggio, che tocca diverse località del Parco del Pollino e dell’Alto Ionio cosentino per chiudersi il 2 settembre a Rotonda e avrà come ospite anche il cantastorie Nando Brusco, lui lo descrive così

Rallentare in questo momento storico e’ necessario, basta osservare tutto quello che sta’ accadendo nel mondo: dalle miopi guerre dei potenti per accaparrarsi quante piu’ risorse possibili, al disastro della centrale nucleare Fukuschima, emblema della corsa sfrenata al progresso. Mentre la terra ci comunica chiaramente che ha bisogno di prendere respiro, di tornare a ritmi piu’ umani e naturali. Per questo ha preso vita ViaggioLento. Un esempio, una predisposizione mentale, un altro modo di vedere le cose. Per fare cio’ che a me piace, continua non per forza mi devo spostare in poche ore da Palermo a Milano e neanche e’ detto che devo possedere un’auto per sentirmi realizzato…Cammino a piedi e percepisco di più, sento il profumo del caprifoglio…

Estetica del camminare, possibilmente senza itinerario e senza traguardi,  strumento privilegiato per riprendere in mano la propria libertà e il proprio tempo, in cui le relazioni con gli altri e il rapporto con la natura acquistano nuove sfumature.

 

I prossimi 20 e 21 giugno ViaggiaLento si ferma a Tortora per il Festival delle Utopie realizzabili – Fiera delle Ecosostenibilità,  una serie di iniziative ideate per avvicinare cittadini e imprese a una economia che contribuisca attivamente alla rigenerazione dell’ambiente e della società e alla “adozione di pratiche di innovazione, produzione, gestione sempre più ecocompatibili e fondate su una visione etica che promuova il Bene Comune”. Spiegano gli organizzatori:

Oggi la sfida si gioca a livello “locale” interconnettendo la responsabilità individuale e la responsabilità collettiva con la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione delle energie rinnovabili, prodotte ed utilizzate a livello locale ed in rete con territori limitrofi … Il Festival vuole essere un modo per fare il punto su quali sono le risorse naturali, umane, finanziarie, sociali e le conoscenze di cui disponiamo utili a mettere in atto un processo di trasformazione verso un mondo più equo e prospero, e per creare uno spazio di partecipazione e arricchimento reciproco attraverso stand espositivi, incontri, momenti esperienziali…

biagioaccardi2I temi trattati nel corso del Festival sono tanti. Si spazia dalla bioedilizia a energia, mobilità sostenibile, associazionismo ambientale, risorse naturali, gruppi di acquisto solidale, produttori biologici, bio-osteria, commercio equo e solidale, economia solidale (come finanza etica e turismo responsabile), medicina naturale, cosmesi naturale, educazione alimentare, turismo responsabile.

 

Il Programma lo trovate qui

 

Info e materiali li trovate qui