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Giancarlo Cauteruccio presenta un Laboratorio su città e territorio con Marc Augè

Scritto da on 14 maggio 2012 – 07:17nessun commento

I 22 e 23 maggio 2012 al  Teatro Studio Krypton di Scandicci, Firenze.

 Giancarlo Cauteruccio, il regista calabrese ormai toscano di adozione, direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci, ci riprova con un nuovo progetto e, complice un altro calabrese doc, Pietro Gaglianò,  si cimenta con la città. 

Piano con Paesaggio trae spunto dal Piano di Coordinamento Territoriale della Provincia di Firenze per aprire un confronto sulla definizione delle forme della città e del paesaggio, per indagare le emergenze che caratterizzano i processi di trasformazione del territorio, con le sue implicazioni culturali, linguistiche ed estetiche.

 

Un sistema normativo frammentato, miope e claustrofobico, è spesso responsabile di un appiattimento progettuale che soffoca la “bellezza” della città (senza peraltro riuscire a tutelare il paesaggio da errori e orrori), una bellezza intesa in senso non solo formale, ma come motore di possibilità e relazioni.

 

Operare sul territorio significa sapere rivedere costantemente le regole che lo disciplinano,  riesaminare  sistemi e pratiche di governo ma anche abbracciare << una pluralità di visioni, e di sguardi alati>>.

 Da qui l’esigenza di dare vita ad un laboratorio, capace di dare voce ad altre espressioni, linguistiche e disciplinari.

Dopo l’incontro istituzionale per l’esame del Piano e delle politiche territoriali messe in atto dall’amministrazione comunale, dalle ore 21 è in programma una rassegna video a cura di Image ARCHIVE, che, nell’ambito dell’attività sulla cultura del progetto, da quindici anni raccoglie testimonianze audiovisive che documentano la ricerca architettonica contemporanea.

 Nella giornata successiva ampio spazio sarà dato ai contributi e alle visioni di studiosi, architetti e artisti di recente generazione, sensibilmente immersi nella variazione delle informazioni e delle esigenze odierne, ma anche connessi a una solida formazione, radicata nello studio e nell’analisi della condizione urbanistica e territoriale ereditata.

 

L’incontro tra punti di vista non convenzionali darà vita a un cantiere delle visioni dove gli interventi si sposteranno con agilità sui temi suggeriti dallo sguardo degli artisti, complice le sonorità create dal  musicista Andrea Allulli, autore degli intermezzi audio visuali tra i numerosi interventi.

 Il laboratorio, che si prevede fertile di analisi, suggestioni e visioni  si concluderà con uno dei nomi più prestigiosi del dibattito mondiale sulla città e il paesaggio, l’antropologo francese MARC AUGÉ che interverrà con la lectio magistralis Dal paesaggio naturale al paesaggio surmoderno, dedicata al rapporto che l’uomo contemporaneo, profondamente urbanizzato, intreccia con la natura