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Il Pollino ospita l’incontro nazionale dei Geoparchi Italiani Patrimonio dell’Unesco

Scritto da on 5 luglio 2016 – 08:15nessun commento

Dal 4 al 6 luglio il Pollino diventa la capitale della geologia italiana, grazie all’8ª edizione del Workshop italiano Geoparchi Mondiali Unesco, ospitato tra i borghi di Mormanno, Civita, Laino Castello, Papasidero, Rotonda Senise e Terranova di Pollino.

 

Picture 2 Timpa di San LorenzoTre giorni di confronto su tutela, valorizzazione e gestione della geodiversità. L’Italia – dopo la Cina con 29 aree geologiche – è uno dei Paesi più ricchi di geositi, aree naturali di particolare interesse geo-minerario, che stanno diventando sempre più uno dei principali fattori di attrazione per il geo-turismo e una opportunità per la salvaguardia geologica del territorio. Nel Pollino sono stati censiti ben 69 geositi, alcuni dei quali faranno da location all’ incontro. Un patrimonio geologico significativo che è valso al Pollino l’ingresso nella Rete Europea dei Geoparchi (EGN) tra i 120 siti che fanno parte della Rete Globale dei Geoparchi riconosciuti dall’Unesco.

Numerosi i delegati in rappresentanza delle dieci aree protette italiane che fanno parte della rete internazionale dei Geoparchi Unesco insieme ad ospiti internazionali.

Ricco il programma che vedrà protagonista il versante calabro – lucano. Si parte da Mormanno con il primo incontro dedicato agli strumenti innovativi per la tutela e le opportunità per la valorizzazione del territorio. Una tavola rotonda che vedrà protagonisti il presidente del parco ospitante, Domenico Pappaterra, insieme a Francesco Peduto, Presidente dell’ordine nazionale dei geologi, Giampiero Samurri, Presidente di Federparchi, Comitato Giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco Gruppo Calabria e Basilicata, all’assessore lucano con delega all’Ambiente, Aldo Berlinguer, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, Dorina Bianchi, sottosegretario del Mibac e delle attività culturali e del turismo, Maurizio Burlando, Componente dell’Advisory Commitee Europea Geoparks che modererà il dibattito a più voci al quale prenderà parte anche un rappresentante del Ministero per l’Ambiente. Ad introdurre i lavori  Nikolas Zouros presidente del Global Geoparks Netowrk e coordinatore della rete europea dei Geoparchi.

Di Geoparchi Italiani ed Aspiring Geoparks si discute il 5 luglio a partire dalle rete geoparchi europaore 9.30 presso il Complesso di San Francesco a Senise grazie ai contributi di Giuseppe Spilotro dell’Università della Basilicata, Angelo De Vita, Direttore del Parco Nazionale del Cilento, Domenica Guida dell’Università di Salerno, Cristina Giovagnoli, Ispra, Antonio Bartelletti, direttore della Alpi Apuane Gopark, Pasquale Li Puma, Geoparco delle Madonie, Fabrizio Fattor, Servizio Geologico del Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Bombino, Presidente del Parco Nazionale dell’Apromonte, Stefano Cresta del Parco regionale Castelli Romani.

L’ultima sessione di lavori sul campo sarà quella del 6 luglio con il field trip al Piano di Ruggio e Belvedere del Malvento, la visita guidata al sito della Grotta del Romito di Papasidero ed al centro storico abbandonato di Laino Castello.

La tre giorni sarà occasione non solo per fare il punto su stato dell’arte e potenzialità internazionli dei Geoparchi ma anche per far conoscere la capacità d’accoglienza diffusa ed esperienziale del Pollino grazie alla interazione con la rete di MADe in Pollino di Mormanno e la ricchezza dell’areale agroalimentare della montagna del Sud.