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Tra turismo, prodotti tipici, green economy, imprese femminili, web, parte la Fiera della startup dello Stretto

Scritto da on 29 maggio 2014 – 08:28nessun commento

Promuovere e valorizzare le numerose anime che compongono il tessuto produttivo tra Calabria e Sicilia, diffondere buone pratiche, creare occasioni di confronto e di formazione. Il tutto all’insegna dell’innovazione. Sono le parole d’ordine della prima Fiera delle startup dello Stretto, una tre giorni densa di iniziative che si terrà dal 19 al 21 giugno 2014 a Palazzo Foti, sede dell’Amministrazione Provinciale, in Piazza Italia, Reggio Calabria, organizzata da Terrearse Lab, associazione no-profit che opera nell’ambito delle tematiche sociali, ambientali e dell’informazione, all’interno del progetto di promozione della cultura in rete ‘U Web.

 

10 tra Panel e incontri, 4 workshop, contest, degustazioni, proiezioni, compongono un programma nel quale ce n’è per tutti i gusti. Si parlerà di prodotti locali e di come valorizzarli e diffonderli, anche utilizzando il web,  di idee e buone pratiche,  tra piattaforme e applicazioni web, per promuovere il turismo, in particolare quello sostenibile (giovedì 19).

fiera startupMa anche di green economy e terzo settore, esperienze e azioni virtuose, piccole e grandi, diffuse su tutto il territorio nazionale, che dimostrano come, attraverso la cultura della solidarietà, la salvaguardia dei beni comuni, l’alleanza tra pubblico e privato, l’auto-organizzazione dei cittadini, sia possibile contribuire in modo non trascurabile alla crescita del territorio. Diverse le esperienze in tutto lo Stivale di azioni ‘dal basso’, condivise e sviluppate dai cittadini, che producono ogni giorno beni e servizi utili alla collettività, sino a sostituirsi in molti casi allo Stato in vari settori di intervento, che la falce della spending review ha lasciato scoperti (venerdì 201).

 

Un panel verrà dedicato all’imprenditoria femminile in Calabria, per dare voce a quelle donne che negli ultimi anni hanno creato realtà produttive capaci di imporsi anche a mercati più vasti. A raccontare le loro storie saranno le donne di Cangiari e di Stiletto Academy, due realtà consolidate nel panorama nazionale della moda e delle calzature; Lucia Moretti che ha appena fondato un Talent Garden, il noto network di spazi di lavoro condivisi, a Cosenza; Paola Suraci di Immezcla, piattaforma sull’immigrazione nata da un gruppo di giornalisti, blogger, fotoreporter, docenti, che hanno creato anche una Banca del tempo; Debora D’Antoni, co-founder di Psicologicamente App, la prima applicazione per il web in Italia a fornire notizie, interviste e approfondimenti su ricerche ed eventi (il tutto tradotto in italiano) dal panorama internazionale della Psicologia, della Psicoterapia, della Psicoanalisi e delle Neuroscienze; Menia Cutrupi che parlerà del suo blog Mammamenia oltre ad animare un contest per baby chef (sabato 21).

 

La società della conoscenza e le nuove frontiere del lavoro indipendente, tra spazi condivisi, sviluppatori di impresa e reti psicologicamente appprofessionali, saranno affrontate nell’ultimo panel da Alessio Neri, Lucia Moretti, Andrea Paracchini, Enrico Parisio, Mario Scuderi, Francesco Perrelli e Francesco Biacca.

 

Oltre a storie e buone pratiche, la Fiera offre anche spazi espositivi e di formazione per accostarsi al Web marketing al servizio dei prodotti tipici locali e delle strutture turistiche oltre che alla finanza etica e alle opportunità economiche offerte ad  attività e progetti, in tempi di tagli ai finanziamenti pubblici e privati, per poter crescere e diventare realtà solide e sostenibili. A lavoratori freelance, professionisti autonomi e giovani creativi che hanno bisogno di lavorare sulla promozione di se stessi e delle proprie competenze per emergere in un mercato del lavoro sempre più difficile da percorrere con le proprie gambe, infine, è dedicato il workshop di Personal branding tenuto da Veronica Benini.

 

La Fiera – ci dice Alessio Neri, Presidente di TerrearseLab,- giunge come primo punto di arrivo di un lungo percorso lungo il quale abbiamo incrociato tante persone e così tanti progetti validi da pensare che era compito nostro creare un’occasione per unire tutte queste energie e farle incontrare. La motivazione alla base dell’organizzazione di un evento di caratura nazionale come questa Fiera è tutta sociale. Siamo un’associazione no profit e non agiamo a scopo di lucro. Nostro obiettivo primario è mostrare ai giovani dello stretto e non solo come sia possibile sviluppare progetti nel nostro territorio senza dover emigrare. Si tratta di una forzatura nei confronti dello stato attuale della società reggina e calabrese, annichilita da anni di mala amministrazione e cattiva narrazione di se stessa. le grandi idee e i grandi lavoratori ci sono, spesso sono chiusi dentro casa per paura di disperdere il loro potenziale creativo in un ambiente che non li capisce e non li sa accogliere. Con la prima Fiera delle start up dello Stretto Terrearse LAB ha deciso di iniziare a costruire questo luogo fisico e ideale dove creatività e innovazione troveranno sempre un tetto dove ripararsi, un “pasto caldo” e un comodo giaciglio dove sognare. Per rendere le cose ancora più realistiche l’ultimo giorno della Fiera, durante la conferenza dedicata alla condivisione degli spazi di lavoro, presenteremo pubblicamente la nostra proposta popolare avanzata (con 560 firme) al Comune di Reggio Calabria per l’istituzione di uno spazio di coworking pubblico dedicato ai giovani innovatori reggini. Una grande casa dove creatività e condivisione siano le parole d’ordine con l’obiettivo dichiarato di strappare dalla morsa del degrado uno dei tantissimi immobili che l’amministrazione sta cercando di vendere, privatizzando fette di patrimonio collettivo, senza alcun risultato degno di nota.

 

Info e moduli di partecipazione li trovate su http://www.u-web.eu