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Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

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ALT!rove Festival #2: l’arte urbana contamina Catanzaro

Scritto da on 29 aprile 2015 – 08:25nessun commento

Lo scorso anno avevano invaso Catanzaro, dal centro al quartiere marinaro alle periferie, con una missione precisa: dimostrare attraverso le opere di quindici street artist di grido, che è possibile contaminare con la bellezza le nostre città invase dal cemento e dal traffico. Nel centro cittadino avevano portato la loro sede e offerto laboratori per adulti e bambini, workshop, incontri, tutti gratuiti. Un successone. Ora ci ritentano e dal 30 aprile al 9 maggio 2015 riportano ALT!rove Street Art Festival nel capoluogo di regione con un nuovo progetto, Abstractism – Space > Place.

 

clemens behr Altrove Festival 2015Le forme essenziali dell’astrattismo per offrire una nuova dimensione a spazi urbani degradati, abbandonati o ridotti a dormitori o a non-luoghi, spazi che devono essere restituiti alla collettività e alla loro funzione di luoghi (piazze) di incontro e vita comune. Arte come strumento di riqualificazione urbana e di costruzione di una nuova coscienza civica.

Arte urbana, viene chiamata, erede diretta della pop arte e del graffitismo, che nulla tuttavia ha a che vedere con i suoi progenitori per il suo modo di rivoluzionare lo spazio pubblico, aprendolo anche a temi politici e sociali, campo d’azione privilegiato da uno dei più osannati e contestati street artist internazionali, Bansky. Arte che si sviluppa fuori dai circuiti mainstream per segnalare nuove strade da battere.

E’ stato così chiesto a un gruppo di 10 artisti, da Clemens Behr autore di un’anteprima ad ALT!rove – Street Art Festival #2, a 108, Alberonero, Giorgio Bartocci, Ciredz, Erosie, Graphic Surgery, Sbagliato, Sten&Lex e Tellas, di intervenire su un muro in diverse aree della città e di fornire al festival 20 serigrafie in edizione limitata, che saranno esposte a Casa ALT!rove, in Via Settembre, 19, sede della mostra collettiva che ospiterà anche i lavori di 2501, Martina Merlini, Moneyless e Domenico Romeo, già presenti alla prima edizione.

alberonero

Alberonero

Guido Bisagni, aka 108, è tra i più influenti esponenti e precursori dell’arte urbana astratta in Italia. Le sue macchie nere e paesaggi ideali si trovano oggi sui muri di mezza Italia e nei migliori spazi espositivi di arte contemporanea urbana al mondo.

I rapporti tra forme geometriche e paesaggi è al centro del lavoro di Alberonero, milanese, architetto prestato all’arte. Tra grafica e pittura si muove Giorgio Bartocci, trentunenne di Jesi, figlio d’arte, street artist che lavora sul tema del doppio, figure essenziali dalla duplice forma e colore, che rimanda alla rappresentazione del sé e della propria ombra.

La terra scomposta nei suoi elementi (rilievi tettonici, movimenti ondulatori, montagne) ricreati sui muri di diverse città del mondo, nella loro profondità e spazialità è il tema conduttore dell’arte di Ciredz, sardo, da tempo di stanza a Londra.

Erosie

Erosie

Dal caos e dalla paziente ricerca delle intuizioni sorte dal conflitto tra sguardo intuitivo e strutture concettuali nascono le opere di Erosen, nome d’arte di Jeroen Heeman, olandese, testimoni di un tempo liquido e complesso, dai mutamenti continui e a volte epocali.

Arrivano dall’Olanda anche i due visual artists Erris Huigens e Gysbert Zijlstra, anime del collettivo Graphic Surgery. Ancora una volta salta ogni confine, tra street art e architettura, tra design e video, murales e installazioni. Le loro sono opere di Chirurgia Grafica, che rimanda alle unità minime, che sia un bip o un frame, un triangolo o un parallelogramma poco importa.

Torna ad ALT!rove Festival per il secondo anno consecutivo l’ensamble di Sbagliato, gruppo di studenti di architettura e design con il pallino del trompe l’oeil e il culto per gli elementi minimi (ancora) che compongono la nostra quotidianità, campionati, portati a grandezza e ricollocati in spazi e contesti diversi.

Partono dal gusto per lo stencil Sten&Lex, punta di diamante della scena romana, che ,

Tellas

Tellas

lavorando con centinaia di linee, riescono a cambiare la percezione dell’osservatore, fino a mettere in discussione nello stencil poster, la stessa tecnica, mantenendo incollata al muro la matrice dello stencil, facendone un’opera cangiante, unica e non riproducibile.

Un inedito intreccio di forme naturali, foglie, radici e alghe, collegate tra loro in un complicato groviglio che finisce per esplodere in immagini geometriche di grande impatto visivo è il tratto comune alla visione artistica di Tellas, che nei suoi murales racconta il passato e il futuro dell’umanità. Con lui ci sarà anche Martina Merlini, bolognese, illustratrice, e da tempo fida compagna di viaggio.

È segnata dalla passione per la grafica digitale e il mondo dei videomaker la produzione di 2501, esperienze di vario genere in giro per il mondo e un master alla Bauhaus di Weimar. La cui cifra di vita, e stilistica, inconfondibile è il moto continuo, che traspare anche nelle solide forme geometriche e nelle installazioni, nelle opere destinate alla galleria come nei murales, in un percorso che non conosce soste.

Domenico Romeo

Domenico Romeo

Alla geometria come unità di base della natura in tutte le sue espressioni e alle unità minime essenziali, spogliate da ogni significante, guarda pure Moneyless, che ha portato le sue forme circolari e tubolari, i suoi mandala, le forme tridimensionali tracciate dal filo bianco sospeso all’interno di un paesaggio, anche oltre Oceano.

Da Palmi a Roma, da giurisprudenza alla grafica e l’illustrazione. Una vita e il suo superamento che per Domenico Romeo ha significato guardarsi dentro e trovarvi le lettere di un alfabeto personale con cui compone intere frasi o figure sospese che ondeggiano libere sui muri, sulla tela o la carta, in una costante ricerca tra spirito e materia.

 

Ma non basta, perché al blasonato parterre di artisti ospiti del Festival occorre affiancare i tre paco rizzi, greco, bencivengagiovani architetti dal curriculum internazionale, Mattia Paco Rizzi (Exyzt Collectif, Parigi), Luigi Greco (Rudere, DettoFatto) Marco Bencivenga (casertano ma cittadino del mondo), chiamati a realizzare l’allestimento di Casa ALT!rove, all’opera da giorni per completare il centro pulsante della kermesse in tempo per l’inaugurazione.

Info su http://www.altrovefestival.it/  e sulla pagina Facebook.