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Arte e identità: Jimmie Durham, Maria Thereza Alves e Ito Toshimitsu all’ABA Catanzaro

Scritto da on 18 giugno 2014 – 18:50nessun commento

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro conferma la sua vocazione internazionale e i prossimi 23 e 24 giugnoospita tre artisti noti anche fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori,Maria Thereza Alves, Jimmie Durham, Ito Toshimitsu in una serie di lezioni e incontri, nel corso dei quali si parlerà anche del progetto biennale Wood Sculpture Contest Sila, appuntamento unico nel suo genere che accoglie studenti e maestri riconosciuti dell’arte del legno negli scenari mozzafiato del Parco Nazionale della Sila.

 

Aiutare i giovani a sviluppare il proprio sé attraverso il fare creativo, ma anche a essere cittadini consapevoli e attenti al proprio patrimonio culturale, alla nostra contemporaneità, alla conservazione delle vestigia del passato così come a essere artefici di nuova bellezza.

 

Aderire all’arte significa “stringere” la vita. “Meeting on Social Sculpture”, vuole essere anche un crogiuolo di esperienze culturali, dove la terza dimensione non è soltanto la forma scultorea, ma la rete invisibile che si crea nelle diverse realtà, che intendono concorrere al raggiungimento di obiettivi specifici dall’alto profilo didattico e sociale”.

 

Maria Thereza AlvesNella giornata di lunedì 23, Maria Thereza Alves, a partire dalle ore 18.30, sarà al The Eco Architectural Studio di Pizzo per presentare il suo decennale progetto di arte sociale, attivo nell’area del Xico in Mexico, in difesa dei territori naturali e degli indigeni della zona, The social side of art: the Xico experience. Nella sede dell’ABA Catanzaro negli appuntamenti della mattina (a partire dalle ore 10) la Alves insieme a Jimmie Durham parlerà dell’esperienza maturata all’interno del Sila Wood Sculture Contest mentre Ito Toshimitsu nella stessa giornata e in quella successiva illustrerà le tecniche, le origini, gli sviluppi, gli approcci tradizionali e quelli contemporanei della scultura in legno in Giappone.

 

Un appuntamento da non mancare per quanti conoscono Jimmie Durham, artista visivo, poeta, saggista, attore di teatro e performer, sangue Cherokee nelle vene e esponente di primo piano dell’American Indian Movement. Protagonista dei Cultural Studies, interprete critico della società deiJimmie_Durham consumi e della rappresentazione degli indiani d’America, nelle sue opere svela stereotipi e pregiudizi e si interroga sul senso attuale degli oggetti e della società dei consumi. Ha esposto nelle più importanti mostre e nei musei di tutto il mondo, da Documenta IX di Kassel all’ Institute of Contemporary Arts di Londra, Museo d’Arte Moderna e Palazzo delle Belle Arti di Brussel, Kunstverein di Monaco, Venezia Biennale.

 

Anche Maria Thereza Alves, come Durham, è una nota attivista politica nel suo paese, il Brasile, oltre che artista di fama internazionale. Convinta che l’arte sia un vettore fondamentale della conoscenza e che può agevolarne l’espansione e la condivisione, la Alves lavora principalmente con semi e piante locali, segni delle migrazioni dei popoli e di sedimenti secolari che modificano la nostra percezione dell’identità. All’interno del progetto Seeds of Change ha compiuto indagini in diverse città portuali europee per riportare alla luce i siti storici delle zavorre dei cargo che attraversavano gli oceani, che, insieme a pietre, terra, sabbia, legno, mattoni, trasportavano nei porto, anche semi, incamerati ovunque durante il viaggio, che germogliavano e crescevano, contribuendo al cambiamento del paesaggio europeo,  testimoni di un retaggio storico molto più complesso rispetto a quello conosciuto, che la Alves chiama ‘storia senza confini’. Ha esposto dappertutto al di qua e al di là dell’Oceano, da Guangzhou, a Città del Messico, al Kunsthalle di Basilea, al San Francisco Art Institute, a Vienna, Bruxelles, al New Museum of Contemporary Art di New York.

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Ito Toshimitsu, giapponese, studi in Europa e negli Stati Uniti, vive a Hiroshima, dove insegna, e ha esposto le sue opere in legno in importanti rassegne, gallerie e musei giapponesi e non solo.