Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Arte

Arte meticcia al MAAM di Roma

Scritto da on 20 giugno 2016 – 11:29nessun commento

C’è uno spazio inusuale a Roma, sulla Prenestina. Uno spazio in cui un tempo si macellavano bestie e oggi si fà e si vive l’arte 24 ore no stop. Tutto merito del suo creatore, Giorgio De Finis, antropologo-scrittore-regista (lo abbiamo visto all’opera di recente anche al MARCA di Catanzaro) che ha voluto realizzare un luogo in cui confrontarsi con l’Altro e l’Altrove.

Siamo al MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove dove l’11 giugno scorso si è tenuta la performance dell’artista Giuliano Macca Ti aspetto su altri pianeti curata dalla

L'esterno del MAAM con alcune delle opere di artisti come Borondo.

critica d’arte reggina Marilena Morabito, insieme a Giorgio De Finis e  Roberto Sottile, in collaborazione con l’Associazione ACAV.

Macca ha chiamato una trentina dei numerosi visitatori presenti a partecipare e interagire con l’opera, lasciando il proprio segno, originale ed indelebile. Il risultato

è un’opera unica e irripetibile che rappresenta le fasi della vita, addolcita, massacrata, deviata, sbeffeggiata da ogni soggetto e da ogni evento che interagisce e con cui si entra in contatto durante l’esistenza di ognuno.

Spazio meticcio, in cui gente di nazionalità diverse convive con artisti che si susseguono negli enormi spazi dell’ex fabbrica Fiorucci, oltre trecento fino ad oggi, il MAAM è una sorta di laboratorio permanente, luogo dell’ utopia che si costruisce giorno dopo giorno grazie al contributo di tutti. Non a caso il suo simbolo è la luna, “un foglio bianco dove ognuno può scrivere quello che vuole” spiega De Finis, dove arrivare grazie al razzo costruito da Gian Maria Tosatti.

Sulle mura esterne hanno operato con i loro murales Borondo, il brasiliano Eduardo

L'artista Giuliano Macca metre completa l'opera permanete all'interno del MAAM

Kobra e i romani Sten&Lex, maestri dell’italian stencil graffiti; i ragazzi del Laboratorio di Arti Civiche dell’Università di Roma Tre hanno donato il motivo michelangelesco della Piazza del Campidoglio a Roma; Mauro Cuppone ha lasciato Not here, una enorme croce gialla dipinta a terra, visibile dalle mappe di Google Earth a segnalare i luoghi occupati; a protezione dell’interno, ci sono i guerrieri dipinti da Stefania Fabrizi; poi l’artista iraniano Arash Irandoust e la sua istallazione dedicata alla casa; la Cappella porcina, degli spagnoli Gonzalo Orquin e Pablo Mesa Cappella, affrescata su un muro della stanza dove un tempo i maiali venivano lasciati dissanguare. E ancora, Mauro Maugliani e i suoi enormi ritratti a bic; Marco Tarascio; il writer Jargo che scrive sulle mura di una stanza L’espace est à nous.

Lucamaleonte ha operato nella cucina comune e Diamond ha affrescato i cancelli. Ci sono anche le sagome multicolore di Angelo Colagrossi, Pasquale Altieri con la scritta d’oro dal sapore bizantino Nihil dificile volenti, la L.U.N.A fatta con legno di scarto di Massimo De Giovanni e la Cattedrale di Cristiano Petrucci.

l'artista Giuliano Macca invita il pubblico a partecipare alla sua performance artistica.

Museo non-museo, il MAAM è quanto di più lontano possibile dall’idea ormai pervasiva di arte-spettacolo e dalla sua dimensione mediatica. Il pubblico qui non è semplice spettatore ma protagonista esso stesso, chiamato a usare gli spazi e le opere, a creare, scambiare saperi e esperienze, trasformare, avvalendosi di tutti i sensi.

Uno spazio che è un potente attrattore di spinte ideali e di produzioni artistiche per Marilena Morabito, classe 1976,  laurea in Architettura a Reggio Calabria e una passione per il mondo dell’arte a 360 gradi, muovendosi tra teatro, l’organizzazione di iniziative culturali legate alla fotografia, alla pittura ed al teatro, e la scoperta di artisti ancora in erba ma con grandi potenzialità. Marilena, diverse collaborazioni importanti in attivo, con il Ministero per i Beni Culturali (Museo Archeologico di Reggio Calabria e Castello Normanno Svevo di Vibo V.), con la Fondazione Guglielmo, al Marca di Catanzaro, il Maon di Rende (commemorazione Alberto Burri), il Museo del Presente di Rende, il MAAM di Roma e nello spazio Tecnècube di Cosenza, nella progettazione privilegia il dialogo tra  opere d’arte e le altre arti, dal teatro, alla musica, alle innovazioni tecnologiche, alla danza.

(Foto di Stefano Milazzo)

 

 

 

 

____________________________________________________________________