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Cosenza ospita decine di artisti a BoCsArt e arriva prima al Premio Smau Napoli 2015

Scritto da on 17 dicembre 2015 – 08:19nessun commento

Oltre 130 artisti, italiani e stranieri,  centinaia di opere, una ottima risonanza mediatica. Stiamo parlando di BoCSArt, la più grande residenza artistica in Italia che ha accolto nei mesi scorsi a Cosenza decine di artisti, famosi ed emergenti, rivolta alla produzione creativa e alla ricerca, esperienza-pilota che a Napoli allo Smau ha sgominato altre 14 esperienze di innovazione e buone pratiche sul territorio.

Un progetto che punta sulla vocazione della città bruzia a smart city, che non significa solo 12164457_10207613639248260_641812417_otecnologia, ma anche identità territoriale, recupero di luoghi svuotati dalla deindustrializzazione, rivitalizzazione dei centri storici, economia della conoscenza, coinvolgimento dei cittadini. Ma soprattutto, una visione chiara del futuro.

BoCsArt, nata da una intuzione di Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza, e curata da Alberto Dambruoso, storico dell’arte e direttore artistico de I Martedì Critici, che ha realizzato il progetto, è tutto questo. Un’operazione di architettura  attraverso il recupero e riqualificazione di un’area abbandonata, il Lungo Crati Dante Alighieri, ai piedi del Centro Storico, e la costruzione di strutture eco-sostenibili. Una occasione per offrire spazi completamente gratuiti dove artisti di fama, provenienza e ambiti diversi (dalla videoart alla scultura alla fotografia alla pittura) possono, insieme e da soli, compiere una immersione totale nel flow creativo.

Spazi creativi e di ricerca che donano opere e servizi culturali alla città. Una sorta di mini distretto culturale che offre  alla comunità opportunità di crescita e sviluppo come di incontro e riflessione. Due esempi: il coinvolgimento delle tessitrici presenti sul territorio di Giovanni Gaggia e il murales di Flavio Favelli per ricordare Gigi Marulla, che ha scatenato un (acceso) dibattito con i tifosi del Cosenza.

Fino al 17 dicembre si sono succeduti sette gruppi di creativi  molti dei quali calabresi. Come i 12167297_10207613639128257_1103837260_nZeroottouno, sigla sotto la quale si cela il duo Giuseppe Guerrisi (Cinquefrondi, Reggio Calabria, 1984) e Davide Negro (Catanzaro 1985), ai quali abbiamo chiesto di raccontarci la loro esperienza.

Pensiamo che l’arte sia linguaggio, comunicazione e in quanto tale abbia il potere di mettere in risalto delle visioni e delle riflessioni dal forte impatto estetico ottenuto attraverso il lavoro di ricerca. Creare questo meccanismo in Calabria significa abituare le generazioni future ad una visione intellettualmente aperta…questo è il grande scopo dell’operazione Bocs art. Il contatto diretto con gli artisti provenienti da realtà differenti, che raccontano le diverse tematiche globali è motivo di crescita professionale, personale e spirituale, e di riflesso il territorio sta avendo la possibilità di toccare con mano il futuro che egli stesso deve costruire e portare avanti. La grande accoglienza che abbiamo avuto e la puntuale organizzazione della residenza ci hanno fatto sentire a casa e allo stesso tempo in uno scenario come se ne vedono solo lontani dalla nostra terra, il massimo per un artista. La speranza è quella che il territorio capisca l’importanza di questo progetto e lo faccia proprio, anche dopo la sua conclusione, perché ha tutte le potenzialità per diventare un centro nevralgico del contemporaneo e contenitore di emozioni.

Per il momento si lavora alla versione natalizia delle residenze, protagonisti artisti come Paolo Garau e Anna Gramaccia, ma Dambruoso guarda oltre. A fare di Cosenza la capitale a Sud dell’arte contemporanea.

Link: https://www.thatscontemporary.com/artinresidence/places/residenza-artistica-cosenza-2015/9387/