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Dal neo dada alla pop art nei décollage di Nelly Sanzi Iuli

Scritto da on 29 novembre 2011 – 07:51nessun commento

Nelly Sanzi Juli vive e lavora a Catanzaro città nella quale negli anni ’70 intraprende il suo percorso artistico. 

Nelle opere di Nelly Sanzi Juli il desiderio di umanizzazione del “sentire” e le aspettative mondane si saldano in un ideale ancora perseguito di perfezione e armonia,  volontà espressiva che accoglie l’eredità antica e i suoi valori,  in un percorso laborioso e contemporaneo che richiede  una notevole perizia artigianale.

 Nella Mostra personale “Il Decoupage e i Fiori”,  aperta tutto l’anno presso l’Hotel Olimpo in Sila, l’artista espone opere in cui predomina il collage ma anche il décollage, tecnica usata per la prima volta da Man Ray negli anni ’20 e più tardi negli anni ‘60 dagli artisti francesi della Nouveau Réalisme che utilizzavano un’iconografia minore e un’estetica di massa.  

Sanzi trasforma  l’immagine secondo un processo analitico di marca dadaista, facendone un reportage immaginifico in cui lo spazio, ribaltato in primo piano, accoglie una fantastica fioritura di elementi naturali in caleidoscopiche suggestioni linearistico-cromatiche.

L’uso di piccoli frammenti materici, icone di carta stracciata, visioni decostruite attraverso una sovrapposizione di strati seguono una coscienza spaziale della pittura che è quella di un contemporaneo.

Tutto in queste tavole concorre al raffinamento della materia, alla sua riqualificazione estetica, evento in cui la tela viene coscientemente avvertita come lo schermo proiettivo di uno spazio reale, in cui il frammento di carta sottratto al suo contesto, rotocalco, manifesto o libro che sia, viene trasformato in immagine elettiva e in valore d’arte.

Nelle opere dell’artista ogni elemento è riprodotto con la scrupolosa minuzia grafica di un incisore, costringendo l’occhio a vagare incessantemente nell’accostamento dei particolari, con una “messa a fuoco prospettica” che rende nitida la visione del vicino e del lontano sincronicamente, giungendo all’idea di schermo proiettivo di uno sfondo da sfondare più che uno sfondo.

La lezione dada e pop è ancora qui presente nell’atto di revisione linguistica e di rivisitazione pittorica, nel rapporto simbiotico dell’artista con la materia, che trasmuta nella sua lacerazione oltre che stratificazione progressiva, nuova immagine dal corpo frantumato ma ritrovato in un inedito contesto.

Daniela Juli

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Nelly Sanzi Juli

Via Cavour 15 Catanzaro

Cell. 333.4931081

Comunicazione e New Media: iulidaniela@gmail.com