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FRAC tre giorni di musica e arte contemporanea internazionale ad Aieta

Scritto da on 14 luglio 2015 – 18:00nessun commento

Cosa succede quando l’arte contemporanea si incontra con tesori architettonici e bellezze naturali? Succede nel profondo Sud, ad Aieta, borgo di origine bizantina che domina la costa tirrenica (non per nulla il suo nome significa Città delle aquile) e si stringe attorno al Palazzo Martirano, raro esempio dell’arte rinascimentale, che dal 24 al 26 luglio ospita la prima edizione di FRAC, Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee, che porterà in Calabria il meglio della nuova scena artistica internazionale.

Ghostpoet 12.53.03Tre giornate per esplorare ambiti artistici diversi, dalla visual art, alla performing art, dal live audio video ai live show di musica elettronica con ospiti di fama nazionale ed internazionale, che catalizzeranno quanti guardano con attenzione a progetti culturali di qualità espressi dal territorio. Ad aprire le giornate ogni pomeriggio dalle ore 16 a i free workshop di Interaction design, sound design, performing art cui seguono mostre e installazioni e dalle ore 21 a notte inoltrata le performance audio/video, live show e dj set.

A guidare le danze  un gruppo di artisti noti anche fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori. Stiamo parlando di musicisti affermati come  Ghostpoet, voce profonda che guida il pubblico tra atmosfere notturne, musica rock, electro, dub con punte  afrobeat.

Da Glasgow arriva Koreless, giovanissimo artista di punta della scena elettronica britannica, scelto da Mogwai e Caribou per i propri tour, che si muove con eleganza tra techno e ambient.

Stesso ambito anche per Donato Dozzy e Neel, ossia i Voices From The Lake, che rileggono il genere techno sia in sala di registrazione che nelle performance live.  Il loro album di debutto è considerato una pietra miliare per il sound design, tra sofisticate stratificazioni  ritmiche e textures sonore.

A FRAC arrivano anche Franz Rosati, musicista e video artista che immerge i suoi set in dense LIVE_khalabatmosfere in 3D, Fabio Di Salvo, che unisce arti visive e suggestioni sonore diverse, Dj Khalab, che restituisce una immagine inedita dell’Africa, dipinta a colpi di campionamenti in salsa digitale e contaminazioni ritmiche anche ardite ma originalissime.

Suoni black, ritmi taglienti e ossessivi guidano i live set di Plaster, l’ensamble romana che sarà rappresentata ad Aieta da Gianclaudio Hashem Moniri, cui fà da esatto contraltare la musica ambient e onirica di Marta De Pascalis aka MAESIA.

Ultimo live, quello proposto da Luigi Calfa e Simone Giudice, che con il loro progetto, Meta, sono partiti  due anni fà  in una dimensione di esplorazione pura, al centro del loro primo ancora inedito lavoro.

Un set elettronico carico di stimoli sonori e luminosi è lo spazio in cui si muovono Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli (Quiet Ensemble), che hanno unito esperienze professionali diverse per esplorare i confini tra natura e tecnologie, partendo da suoni e immagini minimal, sempre più trascurati in un mondo che ne è sommerso.5_1766_moderat14_©_birgit_kaulfuss-900x674

Diversi i djSet. Ai piatti si alternano Lola Matteucci + CRGTTS, Asymptote (Resistance is techno), la crew romana che esplorano da tempo il panorama della techno internazionale, Fitnessbitch, un progetto di Michele La Fiandra a cavallo tra house e techno, tra produzione e djing, Luca Gentile, che fonde sonorità ambient e space con ritmiche dub, techno e acid, Robert Eno, che si divide equamente tra party e dj set, Partyzan Produzioni a Cosenza, Rivista Scioc! e l’Ypsigrock Festival.

Arrivano da Berlino gli attesissimi Pfadfinderei,  un collettivo di ben sette graphic designer, video artisti e programmatori. Nato nel 1998 è allo stesso tempo uno studio di design ed una delle crew di visual artist più note ed acclamate al mondo, chiamati a lavorare al fianco di musicisti come Apparat, Modeselektor, Moderat ecc.. Perfette sinergie tra immagini e suoni immersi in un continuo flusso multisensoriale nel quale perdersi. Quanto di meglio offre la scena artistica berlinese, diventato un vero e proprio marchio d’autore.

Sono italiani ma hanno scelto la Germania per sviluppare la loro estetica Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, insieme dal 2001, lavorano sulla ricerca visiva  integrata con le discipline performative, la danza, l’indagine dello spazio scenico.

In un ambito analogo si muove anche Gemis Luciano, che vive e lavora tra Italia e Berlino, utilizzando oggetti di uso comune, manipolati, scomposti e riassemblati in forme e movimenti diversi.

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aurorameccanica

Ad Aieta approdano anche auroraMeccanica,  laboratorio indipendente di ricerca artistica  nel cuore del quartiere San Salvario a Torino, che varca sperimentazione tecnologica, ricerca estetica ed impegno sociale per le sue installazioni interattive nelle quali il protagonista non è l’opera ma lo spettatore stesso e gli Overlab project, che indaga sempre il rapporto tra arte, spettatore e ambiente, percorrendo il limite tra realtà e immaginazione.

Allestimenti teatrali, performance live, video proiezioni e spazi sonori fanno da sfondo a Daniele Spanò, scenografo di formazione che si muove tra multimedia e video arte. Le sue opere hanno colpito anche il regista giapponese Takeshi Kitano che lo ha voluto in Giappone come rappresentante della nuova scena artistica italiana.

Racconta attimi, frammenti di vita, vissuta e non,  la gente, le strade e la vita quotidiana nella sua complessità poetica, ricreando luoghi della memoria, tra immagini reali e fantasmatiche, il pugliese Raffaele Fiorella.

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Pasquale De Sensi, Lucy

Effetti spiazzanti per il lametino Pasquale De Sensi che saccheggia l’overload di immagini a nostra disposizione per decostruirle, riassemblarle, decontestualizzarle, offrendo nuove chiavi di lettura. Predilige il collage e l’intervento pittorico sull’immagine, con risultati onirici e surrealli. Che hanno colpito anche i Julie’s Haircut, storica band emiliana, che gli hanno affidato la realizzazione dell’artwork e del booklet del loro nuovo disco.

FRAC ospita anche Elisabetta Di Salvo, fotografa e videomaker, diplomata con Giuseppe Rotunno al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, e Serj, artista bresciano che lavora su piani diversi, dall’arte strettamente visiva a quella più teorica, dalla scrittura al suono, esplorando una progressiva ricerca metodologica, formale e linguistica.

Per Info sul programma, su come arrivare e dove alloggiare, sui biglietti e le bio degli artisti vai sul sito http://www.fracfestival.com/#festival