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I paesaggi artistici e sonori di auroraMeccanica, Attilio Novellino, Calfa&Giudice al CRAC

Scritto da on 20 dicembre 2015 – 19:26nessun commento

Volge a conclusione A Burning Autumn Under A Southern Sky, la rassegna di nuovi linguaggi dell’arte contemporanea che ha portato in questi mesi al CRAC Centro di Ricerca delle Arti Contemporanee di Lamezia Terme ( Via Piersanti Mattarella, 11) artisti di diversa espressività e provenienza, già affermati sulla scena nazionale, e non solo. Per la settimana di Natale Nicoletta Grasso, direttore artistico di CRAC, riserva ancora una volta diverse sorprese lunedì 21 e mercoledì 23 dicembre ospitando auroraMeccanica, Attilio Novellino, Luigi Calfa & Simone Giudice.

Nati otto anni fa a Pisa, trovano nel cuore di San Salvario, a Torino, il loro spazio ideale e fonte di ispirazione per il loro laboratorio di ricerca artistica, partendo dagli audiovisivi. auroraMeccanica è in realtà un collettivo  e oggi una realtà consolidata nell’universo artistico del Bel Paese, grazie alle auroraMeccanica (2)sue installazioni interattive che si muovono a cavallo tra sperimentazione tecnologica, ricerca estetica ed impegno sociale, con l’aiuto del pubblico, da sempre sollecitato a partecipare attivamente alle loro opere, facendo da ponte tra lo spazio occupato dal corpo e quello impalpabile del video, tra la quotidianità e l’illusione artistica.

L’arte esce dallo studio dell’artista per incontrare lo spettatore, evocandone, anzi pretendone, un gesto attivo, l’apertura dello scrigno di idee e visioni personali, che si incontrano con quelle del collettivo. Che evoca episodi storici ormai dimenticati, mette di fronte lo spettatore alle gabbie, individuali e collettive,  alle contraddizioni del consumismo,  alle percezioni sensoriali di un bambino autistico o alla passività del cittadino-consumatore. A CRAC presentano una collezione dei loro migliori lavori.


Attilio Novellino
è un sound artist nato a Catanzaro nel 1983, protagonista del soundscaping internazionale. Interessato alla correlazione tra percezione uditiva e risposta emozionale soggettiva, utilizza il suono come strumento d’azione psico-acustica e di sollecitazione della memoria emotiva ed inconscia. Lui definisce la sua musica drone-gaze per sintetizzare le caratteristiche di una visione musicale che vuole innalzare muri di suono e svilupparli attraverso persistenze droniche orizzontali.

Ha alcuni album alle spalle, ben Attilio Novellino (1)accolti dalla critica e dalla comunità artistica, nazionale e internazionale, ed prossimo  verrà pubblicato nel corso del 2016 dalla label IDEA Records (USA). Ha partecipato negli ultimi anni a numerose rassegne e festival in giro per il mondo (Flussi, Zanne Preview, Thalassa, IMAGO Festival, Islands Adventures, Cafè Oto) e collaborato con diversi artisti, come Saverio Rosi, il mago dell’improvvisazione Rob Mazurek e il percussionista Tim Barnes. Insieme a Francesco Giannico e Roberto Fega è co-cordinatore di AudioPath, community che supporta musicisti operanti nell’ambito dell’elettro-acustica sperimentale italiana.

 

Mercoledì 21 a esibirsi sono Luigi Calfa & Simone Giudice, ancora una volta la sperimentazione che arriva dal Sud, e precisamente da Lamezia Terme. Nel 2013 hanno fondato unMeta personale laboratorio creativo sperimentale che prende il nome di Meta. Il termine deriva dalla preposizione – prefisso greco μετά – utilizzato per indicare tutto ciò che va ‘oltre’, e si astrae da ogni forma di limite [spaziale e temporale]. Il loro primo ed inedito lavoro è Ambienti, la cui pubblicazione è prevista per l’autunno del 2015.

Insomma, da non perdere.