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18 settembre 2017 – 10:26 |

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La scultura-segno di Staccioli nel magnifico scenario di Scolacium per Intersezioni dal 23 luglio 2011

Scritto da on 13 luglio 2011 – 14:54One Comment

Mauro  Staccioli con CERCHIO IMPERFETTO sarà il protagonista della Sesta Edizione di Intersezioni dal 23 luglio al 9 ottobre 2011, nel parco archeologico di Scolacium di Roccelletta di Borgia (CZ).

L’evento espositivo, curato da Alberto Fiz e organizzato dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro in collaborazione con la Regione Calabria, e’ oramai un appuntamento fisso per gli amanti dell’arte contemporanea.

Scelta strategica per ridare vita a un sito archeologico, luogo di grande fascino e interesse, che dal 2005 ha portato in Calabria le opere di artisti di fama nazionale e internazionale: Stephan Balkenhol, Tony Cragg, Wim Delvoye, Jan Fabre, Antony Gormley, Dennis Oppenheim, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto e Marc Quinn.

Alcune delle opere di questi artisti sono stati acquistate dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e sono in esposizione permante nel Parco della Biodiversita’ mediterranea di Catanzaro – vasta area verde di oltre 63 ettari adiacente al centro urbano – dove e’ stato creato il primo Parco Internazionale della Scultura del Mezzogiorno.

Ancor di piu’ la scelta di un artista come Staccioli, che pone al centro del suo lavoro il luogo – la sua atmosfera ed energia evocativa – arrivando ad affermare che senza di esso non esisterebbe nemmeno la sua scultura.
La location e il rapporto che egli riesce a instaurare con essa diventa, quindi, centrale per il lavoro dell’artista, sia inteso come luogo fisico sia in relazione con il contesto sociale in cui esso si colloca.

Mauro Staccioli, originario di Volterra si forma all’Istituto Statale d’Arte diplomandosi nel 1954, dopo un periodo di insegnamento a Cagliari e Lodi, nel 1968 arriva al Liceo Artistico di Brera a Milano del quale diventerà direttore a metà degli anni settanta. La sua carriera di artista e’ stata sempre legata a quella didattica, nonche’ all’esperienza di politico e intellettuale militante.

Nella prima parte della sua carriera si dedica alla pittura e l’incisione, dalla fine degli anni sessanta si rivolge alla scultura, elaborando le sue forme in stretto dialogo con la società e lo spazio urbano.

Arriva a una concezione di scultura che, esce dai musei e le gallerie, vuole interagire con i luoghi circostanti sottolineandone le caratteristiche e alterandone la consueta percezione, suscitando domande e possibili risposte.