Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Arte

Laboratorio di restauro a Palazzo Arnone a Cosenza

Scritto da on 28 marzo 2011 – 15:20nessun commento

Da sabato 5 febbraio 2011 Palazzo Arnone a Cosenza ospita OPERA APERTA primo cantiere di restauro aperto al pubblico

Da sabato 5 febbraio 2011 Palazzo Arnone a Cosenza ospita OPERA APERTA primo cantiere di restauro aperto al pubblico

Allestito nel laboratorio temporaneo di Palazzo Arnone su iniziativa dalla Soprintendenza BSAE calabrese, con l’obiettivo di incrementare la ricca collezione di Mattia Preti della Galleria Nazionale di Cosenza, OPERA APERTA. Il restauro del Sant’Agostino di Mattia Preti svela i segreti di un capolavoro costituisce un’inedita esperienza di cantiere didattico che trasforma un laboratorio di restauro, tradizionalmente chiuso al pubblico e riservato ai soli addetti ai lavori, in un’occasione di arricchimento culturale attraverso la trasmissione al pubblico delle informazioni storiche, artistiche, tecniche e conservative.

Il cantiere didattico di restauro, visitabile dal martedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, diventa così momento di condivisione ed aggregazione di tutta una comunità.

L’intervento, che si avvale della direzione dei lavori del soprintendente Fabio De Chirico, sarà realizzato dall’équipe di restauratori e operatori tecnici della Soprintendenza BSAE della Calabria per circa sessanta giorni.

Nell’’iniziativa sono coinvolti anche gli studenti dell’UNICAL, per i quali e’ stato predisposto un protocollo d’intesa  che consentira’ loro di acquisire crediti formativi attraverso quest’esperienza didattica condotta sul campo.

Il S. Agostino è opera inedita del Cavalier calabrese,  ancora poco studiata dalla critica, che conosceva le copie del dipinto, conservate nell’Abbazia di Montecassino ed a Dublino, presso la National Gallery of Ireland.

Il Sant’Agostino è presumibilmente databile al sesto-settimo decennio del XVII secolo negli anni in cui Mattia Preti tornava a meditare su precedenti lavori per sperimentare un iniziale orientamento verso l’essenzialità. La tavolozza ridotta induce a ritenere che il dipinto possa essere uno studio compiuto dal pittore nel primo periodo maltese, con l’aiuto della bottega.

Dopo il restauro l’opera verrà definitivamente esposta nella Galleria Nazionale di Cosenza.

Le visite didattiche al cantiere potranno essere effettuate a partire da martedì 8 febbraio, data di inizio dei lavori.

Per info

Tel. 0984795639.

 

www.articalabria.it –  sbsae-cal@beniculturali.it – facebook – Soprintendenza Bsae Della Calabria