Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Arte

L’arte come dono. Alfredo Pirri in mostra a Roma

Scritto da on 28 giugno 2012 – 07:28nessun commento

La Galleria d’arte Giacomo Guidi ospita nella splendida sede di Palazzo Sforza Cesarini una personale dell’artista cosentino Alfredo Pirri, uno degli artisti italiani più noti ed apprezzati nel panorama dell’arte contemporanea internazionale.

La mostra, intitolata  “Crocifissioni e altri paesaggi primaverili“, offre al pubblico la preziosa occasione di conoscere gli ultimi lavori di Pirri ma soprattutto un nuovo progetto, una sorta di mostra nella mostra, in cui l’artista bruzio ha chiesto ad alcuni artisti di donare visioni, parole, immagini, suoni, che verranno ospitati all’interno delle sale della Galleria.

 

 

Un modo per inaugurare luoghi e tempi di incontro e dialogo al di fuori dei circuiti ufficiali e per cogliere un carattere intrinseco a qualsiasi “prodotto” dell’arte e della creatività, il dono, inteso come offerta all’Altro ma anche come donarsi reciproco di sensazioni ed emozioni, visioni e pensieri.

 

Ancora una riflessione, dunque, sulle ragioni dell’arte e sulla sua funzione così come sulla necessità di rimeditare alcune espressioni artistiche, temi trattati qualche mese fa  dall’artista nell’opera  (GAS) presentata al Teatro Studio di Scandicci all’interno di OA, cinque atti teatrali sull’opera d’arte, progetto ideato e diretta da un altro calabrese doc, Giancarlo Cauteruccio.

 

<<L’opera di Alfredo Pirri, GAS – scrive Pietro Gaglianò- è una dichiarazione aperta, e ancora alla ricerca di completamento, sulle ragioni dell’arte, sulla funzione della pittura, sulla crisi culturale di alcune forme di espressione che hanno reagito all’irrigidimento dei linguaggi con il rigetto della mimesi e della rappresentazione.

Il profilo dei sette elementi che occupano lo spazio evoca il ricordo drammatico dei campi di concentramento, ma costituisce prima di tutto una riflessione sul colore. Contenuto nelle strutture orizzontali (allo stesso tempo imprigionato e irradiato dalla loro interazione con la luce), il colore si riflette amplificandosi nello spazio, la sua origine materiale si esprime in forma incorporea: compie una ascensione, alludendo alla volontà e alla capacità dell’arte (qui nello specifico delle arti visive) di persistere nella sua alterità, e in questo modo di riuscire a essere una rappresentazione critica del mondo, trasversale rispetto alla storia, e sempre pienamente legittima>> .

 

 

Link utili per approfondire

http://www.giacomoguidi.it

http://www.artribune.com/2012/06/un-regalo-per-alfredo-pirri-una-mostra-tre-eventi-e-decine-di-doni-nel-tempio-dellospitalita-succede-a-roma-da-giacomo-guidi-e-arrivano-alvin-curran-chiara-camoni-massimo-bartolini

http://www.flashartonline.it/interno.php?pagina=articolo_det&id_art=553&det=ok&titolo=ALFREDO-PIRRI