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L’arte di Pino Pingitore in mostra a Catanzaro

Scritto da on 18 maggio 2012 – 07:37nessun commento

Da sabato 19 a giovedì 31 maggio 2012  vernissage di Pino Pingitore, Astratto Fluido, alla Galleria Arte Spazio in Viale Lucrezia della Valle n. 72 di Catanzaro.

Sono trascorsi 23 anni dall’ultima personale al Palazzo della Provincia con L’evoluzione dei segni a cura di Toti Carpentieri. Tanti per  Pino Pingitore che ritorna a dialogare con il suo pubblico  con la mostra Astratto Fluido. 

 

La personale comprende circa 30 lavori (di medie e grandi dimensioni) selezionati nella produzione degli ultimi 4 anni dell’artista catanzarese, che conferiscono “densità”, movimento e libertà ad un approccio creativo rigoroso e ad un percorso artistico che  <<ha esplorato in modo profondo e mai scontato i linguaggi visivi che hanno stravolto i canoni estetici e mentali nel secolo scorso, senza timore per la coerenza stilistica>>, come scrive Maria Rosaria Gallo.

 

Astratto fluido unisce rigore, progetto e mestiere alla ricercatezza, all’esplorazione e alla sfida creativa. Un lavoro tanto immediato alla percezione, ammaliante e coinvolgente, quanto difficile da raccontare.

 

Una pittura ricca e complessa quella di Pingitore. <<Che la pittura di Pino Pingitore sia pittura astratta, secondo il senso comune cioè che non ha nessun riferimento realistico o figurativo, è evidente (anche se vedremo come questi lavori provochino suggestioni naturalistiche), ma lo è anche nel senso sopraesposto, cioè è una pittura concreta, solida, densa (di colori, immagini e contenuti), pur tuttavia, allo sguardo, vediamo questa “densità” scorrere, fluire, scivolare dall’alto al basso, da sinistra a destra e viceversa, sulla tela. I colori sempre plurimi si addensano su una tonalità prevalente, evidentemente ricordando la parsimoniosa cromia, se non la vera e propria monocromia, dell’avanguardia storica, senza però rinunciare alla varietà timbrica, per cui i colori, come in una composizione musicale, passano dall’uno all’altro, si confondono, si distinguono, si armonizzano o si contrastano, come ad esempio avviene nell’accostamento dei chiari e scuri, dei bianchi e i neri. Se il pennello agisce con un movimento ortogonale, in su e in giù o da un lato all’altro del quadro, il “segno” risultante non si irrigidisce mai nella line retta assoluta – come voleva il grande Mondrian, qui giustamente “tradito” per certi aspetti, ma proprio perché i figli devono, ad un certo punto, “rinnegare” i padri – bensì traccia strisce o, meglio, bande di colore “tremolanti”, indefinite, con i bordi curvilinei e sinuosi che scivolano come le onde di una superficie acquatica, sia essa mare, lago o fiume, o come i barbagli  provocati dalla luce del sole quando luccica sull’acqua increspata” (Giorgio Bonomi, La densità dell’astrazione fluida).

 

 

Galleria Arte Spazio 

Viale Lucrezia della Valle, 72 – Catanzaro

info: 0961 725499 – 388 9627311

 

aperto da lunedì a sabato ore 17/20

ingresso gratuito