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L’artista lametina Anna Capolupo entra nella Collezione Bancartis

Scritto da on 10 dicembre 2014 – 10:55nessun commento

Il Progetto Bancartis voluto dalla Banca di Credito Cooperativo del Mediocrati, a Rende (Cs), che da otto edizioni si propone di dare vita a una collezione di opere d’arte realizzate da artisti di origine calabrese, che, con il passare del tempo, si trasformi in una testimonianza ricca e viva della scena artistica regionale, si arricchisce di una nuova acquisizione, un’opera dell’artista Anna Capolupo.

 

anna capolupoPoco più che trentenne, Anna Capolupo, lametina, ma da tempo di stanza a Firenze, è stata protagonista dell’edizione 2013 del progetto espositivo itinerante Young at Art del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e finalista quest’anno di due prestigiose vetrine come il Combat Prize e il Premio Terna, dove ha superato ben 1400 partecipanti.

 

Capolupo è la prima artista under 35, ma anche la prima donna, a partecipare al Progetto Bancartis. E’ stata selezionata per l’opera Santa Eufemia (nervi,) un dipinto di grandi dimensioni, che ritrae il compoesso dell’ex Sir di Sant’Eufemia, testimonianza di un passato industriale dell’area lametina mai compiuto, anzi, neanche iniziato, analogo a quello di decine di altre cattedrali nel deserto erette da una politica cieca, priva di qualsiasi visione. Il mostro di metallo dell’ex Sir, che avrebbe dovuto produrre resine e fare da traino allo sviluppo dell’area con centinaia di posti di lavoro, e che invece ha lasciato dietro di sé una scia di veleni tossici, rivive nell’opera dell’artista calabrese

 

attraverso una tecnica articolata e ruvida, enormemente evocativa e dal forte impatto visivo. Colori acrilici, tempere, gessi e carboncini si sovrappongono donando vita a strati di materiali diversi – cemento, ferro, terra –, che acquisiscono una sensazione di realtà tattile, resa ancor più viva dall’utilizzo del supporto di strati di carta grezza applicati sulla tela, a loro volta strappati e reinseriti nel dipinto in un patchwork che fonde insieme astrazione espressionista e figurazione architettonica.

 

L’opera fa parte di un progetto più ampio cAnna Capolupo, Sant'Eufemia-Nervi, 2014, cm .200x200, tecnica mista su carta intelaiatahe ha condotto l’artista a indagare periferie abbandonate, fabbriche dismesse, luoghi senza nome, divenuti parti integranti della quotidianità di ciascuno, da Torino a Singapore, ma non senza identità, piuttosto espressioni vive e palpitanti di una memoria e di un inconscio collettivo che si specchiano nel nostro presente e rivivono attraverso le visioni su tela di Anna Capolupo.
Giunta alla sua ottava edizione, la collezione Bancartis accoglie le opere di alcuni tra i più importanti artisti calabresi contemporanei come Francesco Guerrieri, Cesare Berlingeri e Silvio Vigliaturo, oltre che preziosi oggetti d’artigianato artistico realizzati da maestri la cui fama ha valicato i confini regionali, come l’orefice Gerardo Sacco e il liutaio Vincenzo De Bonis.

 

Come già accaduto per le precedenti edizioni, la presentazione dell’opera, avvenuta lo scorso 9 dicembre, oltre che arricchire la collezione Bancartis di una firma di grande talento, fa da anticipazione alla personale dell’artista, la prima in un’istituzione museale, che si terrà, tra l’aprile e il maggio 2015, al MACA di Acri (Cs).