Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Arte

Lo spazio nell’arte, l’arte nello spazio:Rotella, Fontana &C. in mostra a Catanzaro

Scritto da on 11 ottobre 2013 – 11:23nessun commento

Lo spazio. Tema dominante da sempre nell’arte, gioia e cruccio per ogni artista che deve cimentarsi con il problema di tradurre la realtà tridimensionale sul foglio. Negli anni ’50 Lucio Fontana  fonda lo Spazialismo, lasciandosi alle spalle la secolare tradizione pittorica occidentale. E’ il punto di partenza della mostra Artisti nello spazio. Da Lucio Fontana a oggi: gli ambienti nell’arte italiana, che si inaugura sabato 19 ottobre 2013 ore 18 al Complesso Monumentale S. Giovanni di Catanzaro.

 

 luciofontana

Lucio Fontana scioglie il nodo del rapporto realtà e finzione per sfruttare  lo spazio della tela, di volta in volta lacerata, bucata, sollevata, animata per evocare le energie trattenute. L’artista scrive nel Manifesto Bianco, in cui condensa i principi ispiratori dello Spazialismo:

 

 “Le condizioni fondamentali dell’arte moderna si notano chiaramente nel secolo XIII nel quale comincia la rappresentazione dello spazio. I grandi maestri che compaiono successivamente dànno nuovo impulso a questa tendenza. Lo spazio viene rappresentato con ampiezza ogni volta maggiore durante diversi secoli. I barocchi fanno un salto in questo senso: lo rappresentano con una grandiosità non ancora superata e aggiungono alla plastica la nozione del tempo. Le figure sembrano abbandonare il piano e continuare nello spazio i movimenti raffigurati. (…)

 

Noi ci dirigiamo verso la materia e la sua evoluzione, fonti generatrici dell’esistenza. Prendiamo l’energia propria della materia, la sua necessità d’essere e di svilupparsi. Postuliamo un’arte libera da qualunque artificio estetico. Approfittiamo di ciò che l’uomo ha di naturale, di reale. Rinneghiamo le falsità estetiche inventate dall’arte speculativa. Ci troviamo cosi vicini alla natura come mai l’arte lo è stata nel corso della storia”.

 

 

La mostra, curata da Marco Meneguzzo, Bruno di Marino e Andrea La Porta, invita il pubblico a entrare in una serie di ambienti appositamente ricostruiti che hanno scandito le grandi stagioni dell’arte italiana dal 1949, anno dell’ Ambiente a Luce di Wood di Lucio Fontana, alle ultimissime generazioni, passando per i mitici anni Sessanta e Settanta, che hanno segnato uno dei punti più alti dell’arte italiana in campo internazionale.

luciofontana2

Si inizia il percorso da un omaggio all’arte di Mimmo Rotella, che introduce agli ambienti successivi (una ventina), che ospitano le opere di Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Gianni Colombo, Alberto Biasi, Getulio Alviani, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Flavio Favelli, Vincenzo Agnetti, Giulio Paolini, Aldo Mondino, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giuliano Mauri, Pino Pascali, Fabio Mauri, Ugo La Pietra, Liliana Moro, Massimo Bartolini, Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gabriele Devecchi, Paolo Scheggi, Chiara Dynys, Luciano Fabro, Nanda Vigo, Loris Cecchini, Manfredi Beninati, Studio Azzurro, Paolo Scirpa, Luca Maria Patella, Alfredo Pirri, Cesare Berlingeri, Claudio Abate, Piero Gilardi, Carlo Bernardini, Mario Airò, Luca Vitone.

 

Per chi intende approfondire i temi proposti, va ricordato che la mostra è arricchita da incontri e dibattiti itineranti.

 

Artisti nello spazio è il secondo appuntamento del progetto Arte contemporanea in Calabria: Primati italiani. Dal Futurismo a Fontana, da Rotella ai giorni nostri: due progetti per Catanzaro 2012-2013, realizzato con fondi POR dal Comune di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Rocco Guglielmo partners Fondazione Imes di Catanzaro, Università degli Studi Magna Grecia, Comune di Soverato, Comune di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Fondazione Cefaly, Fondazione Mimmo Rotella e Cineteca della Calabria.