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Mimmo Rotella il provocatore, al Maca di Acri

Scritto da on 24 giugno 2016 – 08:15nessun commento

Dal 25 giugno apre i battenti al MACA la mostra Nouveau Réalisme… “L’Esprit Provocateur” di Mimmo Rotella, omaggio al grande artista nato a Catanzaro, padre del décollage, a dieci anni dalla morte.

Da sabato 25 giugno 2016 fino al 16 ottobre le sale del MACA (Museo Arte Rotella Decollage cm 100x70 il profumo di MarilynContemporanea Acri) saranno animate da una grande mostra, realizzata dall’associazione Oesum Led Icima, insieme all’associazione De Arte, dedicata alla figura Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), protagonista di primo piano del movimento che, da Milano a Parigi, rivoluzionò la scena dell’arte degli anni Sessanta del Novecento.

L’allestimento, curato da Francesco Poli, comprende cinquanta opere, trenta della quali firmate da Rotella, le altre da artisti che, come lui, hanno fatto capo al movimento del Nouveau Réalisme, fondato dal critico francese Pierre Restany, che lo definiva come «un modo piuttosto diretto di mettere i piedi per terra, ma a quaranta gradi sopra lo zero dada e a quel livello in cui l’uomo, se giunge a reintegrarsi nel reale, lo identifica con la sua trascendenza che è emozione, sentimento e infine poesia».

All’ opera di Rotella si affiancano testimonianze di artisti che hanno dato –e continuano a dare- la loro impronta a un’epoca, da Arman e César a Christo, Gerard Deschamps, François Dufrene, Raymond Hains, Martial Raysse, Niki De Saint Phalle, Daniel Spoerri, Jean Tinguely, Jacques Villeglé, che, oltre a contestualizzare la visione artistica dell’inventore del décollage, consentono uno sguardo d’insieme su uno dei movimenti d’avanguardia più rappresentativi e significativi della seconda metà del secolo scorso. I décollage di Rotella sono

«la conseguenza logica di un totale inserimento nella cultura urbana del suo tempo. UnaRotella Decollage cm.140x100 La contessa di Hong Kong 1970-80 cultura urbana che lo sguardo, il Radar Mentale dell’artista, ha seguito nei momenti successivi della sua progressiva globalizzazione. Mimmo Rotella è stato un “nouveau réaliste” ante litteram a Roma negli anni Cinquanta, pre-pop a Parigi negli anni Sessanta, graffitaro e graffitista a Milano negli anni in cui lo era Basquiat a New York. Oggi come oggi Mimmo Rotella è l’uomo del momento: ecco la storia di una perenne modernità». (Pierre Restany)

Rotella, scrive Francesco Poli nel presentare la mostra «compie uno strappo nei confronti della pittura tradizionale inventando un modo di distruggere e ferire l’immagine, ma in realtà la esalta e la rende unica, la sottrae alla ripetizione mediale che ne ruba l’anima, e distruggendo i manifesti (cinematografici, politici, pubblicitari) li fa entrare nella storia dell’arte contemporanea».