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Paolo Aita, l’arte mite

Scritto da on 6 marzo 2017 – 08:32nessun commento

Lieve come una nuvola, profondo come un pozzo, ha scritto qualcuno su Facebook per ricordare Paolo Aita, scomparso prematuramente a 58 anni. Nato a Cosenza, una laurea a Pisa in Lettere e Filosofia, una solida formazione a Roma dove si divide tra l’attività giornalistica su diverse riviste (da Exibart a Inside Art), i programmi radiofonici, la curatela artistica, la scrittura sugli argomenti più disparati.

Un intellettuale dallo sguardo mite da sempre sulle orme di un’arte alla ricerca del senso delle cose più che del gesto ad effetto. Vertigoarte – Centro Internazionale di Ricerca per la Cultura e le Arti Visive di paolo aita mostraCosenza, Open Space di Catanzaro, la Nuova Pesa, la Casa delle Letterature, Menexa, la Nube di Oort, Volume, la Biblioteca del Collegio Romano e la RAM radioartemobile, vogliono ricordarlo con un  progetto intitolato “PONTE DI CONVERSAZIONE CON PAOLO AITA”, coinvolgendo artisti, poeti, critici e galleristi,  amici con cui Paolo aveva intessuto in questi anni rapporti umani e di lavoro. Simona Marchini, Vittorio Cappelli, Annelisa Alleva, Franco Dionesalvi,  Paolo Ruffilli, Giulio De Mitri, Cesare Berlingieri, Max Marra, Hidetoshi Nagasawa e molti altro lo ricorderanno con una frase o uno scritto.

Un secondo contributo verrà anche da dieci giovani creativi, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che hanno avuto in Aita un docente ma soprattutto un maestro saggio e attento. Gli studenti hanno realizzato dieci teche in legno di colore bianco, dello stesso formato, contenenti all’interno segni, tracce impalpabili di vita e dell’esistenza umana, dando vita ad un progetto intitolato “ACCANTO AL MENO dieci giovani creativi per Paolo Aita”, promosso dalle Cattedre di Pittura e di Tecniche e tecnologia delle arti visive dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Il progetto ha preso il via il 2 marzo da Catanzaro, nello storico Complesso Monumentale del San Giovanni, per  proseguire, nel corso dell’anno 2017, a Cosenza, città natale di Aita, e Roma.

La mostra catanzarese resterà aperta sino al 15 marzo.