Primo Piano »

Andrea Cefaly jr alla scuola di Casorati in mostra a Catanzaro

30 ottobre 2017 – 10:59 |

E’ una mattina tersa e luminosa inusuale per l’inverno torinese quella in cui si incontrano per la prima volta il pittore affermato, amico di Casella e Gobetti, e il giovane arrivato dalla Calabria che ha fatto dell’arte il suo unico …

Leggi tutto »
Home » Arte

Parentela, impassibile naufrago, in mostra al MARCA di Catanzaro

Scritto da on 7 marzo 2012 – 07:30nessun commento

Il MARCA di Catanzaro ospita dal 7 marzo al 1 aprile l’artista Mario Parentela ed il suo progetto Colonna Sonora,  presentato mercoledì 7 marzo dall’artista, da Alberto Fiz e da Andrea Romoli Barberini unitamente alla proiezione del film sperimentale Ego (1975) e di ParentelaSound, di Antonio Renda.

Un progetto site-specific  articolato attraverso una serie di interventi installativi aventi come tema conduttore la musica.

Dipinti, disegni, sculture, libri-oggetto, realizzazioni polimateriche, un intervento site-specific di oltre 15 metri compongono le oltre 50 opere presentate da Parentela al MARCA in un percorso, appositamente concepito per il museo del capoluogo, che dal 1980 prosegue sino al 2012 con una serie di realizzazioni inedite.

 Tracce, segni, visioni, contaminazioni tra oggetti apparentemente inconciliabili costituiscono la cifra di questa personale, in cui la musica diventa occasione di riflessione sull’arte e la sua semantica.

<<L’opera di Parentela è motivata dal desiderio di rompere ogni forma di tabù attraverso un’operazione di vero e proprio sabotaggio delle regole linguistiche>>, afferma Alberto Fiz, direttore artistico del MARCA. <<In questo caso la musica-non musica costituisce un perfetto ossimoro dove l’artista costruisce il suo dialogo paradossale intorno ad oggetti che subiscono uno scarto linguistico costringendo lo spettatore ad entrare in scena>>.

Catanzarese doc, Mario Parentela si lancia negli anni ’70 alla ricerca di nuovi linguaggi, non solo pittorici, per avvicinarsi di volta in volta alla Poesia Visiva, alla pop art ed al cinema con il medesimo approccio sovversivo ed anarchico.  << Il suo sguardo strabico lo conduce, come lui stesso dichiara, ad “affermare negando e a descrivere nascondendo>>  dice ancora Alberto Fiz della sua opera, in cui  << si nascondono le tracce dell’impassibile naufrago che ha scelto di mimetizzare la sua arte dietro l’apparenza della contraddizione>>.

 

Parentela ha esposto di recente al Museo dell’Otto e Novecento di Rende ed alla Triennale di Milano.

Il Marca, con la personale di Mario Parentela,  focalizza ancora una volta il suo sguardo sul territorio e sui suoi artisti, offrendo uno spazio che fa da trait d’union tra i diversi linguaggi della contemporaneità ed i suoi protagonisti, tanto sul piano internazionale che nazionale e locale.