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Percorsi spezzati. Mostra di una giovane artista, Luigia Muleo

Scritto da on 20 settembre 2011 – 15:52nessun commento

Il 17 dicembre 2010 è venuta a mancare dopo una lunga malattia Luigia Muleo, artista e cantante catanzarese.

I familiari, gli amici e coloro che l’hanno conosciuta e ne hanno apprezzato le doti umane e professionali, la profonda sensibilità, la curiosità verso i diversi linguaggi espressivi che l’hanno portata anche a percorrere le vie del canto, la ricordano con una mostra delle sue opere che si terrà domenica 25 settembre, ore 18,  presso lo studio del pittore e scultore Alfredo Pino in Via Vescovado di Catanzaro, dal titolo Percorsi spezzati.

 

Luigia Muleo dopo gli studi liceali si era trasferita a Roma per iscriversi alla  Facoltà di Architettura.  Si era avvicinata agli ambienti artistici della capitale iniziando a frequentarne i protagonisti nei diversi ambiti, dalla pittura alla scultura, dalla grafica alla scenografia, acquisendo nuove tecniche e linguaggi espressivi.

Qui ebbe modo di collaborare  con Bruno Tavani, restauratore e fonditore per i musei vaticani e per artisti di dichiarata fama.

Nel 2005 un’altra collaborazione importante, a fianco dello scenografo Luigi De Navascques per la realizzazione di Madama  Batterfly,  prima opera in assoluto prodotta in Calabria dalla Fondazione Politeama.

Artista talentuosa ed eclettica quanto ostinata e tenace, Luigia mise in piedi tra mille difficoltà una bottega per il restauro e la realizzazione di elementi decorativi ornamentali ed oggettistica, un laboratorio in cui dare libero sfogo alla sua creatività, sperimentando di volta in volta forme e materiali diversi.

La mostra intende proporre al pubblico una selezione delle sue opere, alcune delle quali  note anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori, come  la Tersicore, realizzata su commissione della Fondazione Politeama di Catanzaro, o come Andrea, un carillon in legno, vetro, argilla, terracotta, foglia d’oro (struttura mobile) che nel 2006 è stato selezionato per la finale del Premio Nazionale delle Arti  istituito dalla Ministero dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

Verrà esposto anche il Vestito in Silicone,  uno dei progetti in cui si è espressa compiutamente la sua poliedricità, presentato all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro nell’ambito del corso di laurea in scultura.

Il vernissage sarà anche l’occasione per conoscere meglio un’artista a tutto tondo, in grado di esprimersi con immutato talento e passione anche nella musica, che l’ha condotta insieme ai Phaleg, gruppo storico dell’area della musica etnica, sui palcoscenici dei maggiori festival italiani grazie ad un video, curato da Andrea Grosso Ciponte.