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Performance per suoni e colori con Yosonu, Ray Oranges e Jonathan Calugi a ex Comac

Scritto da on 29 luglio 2016 – 08:38nessun commento

Yosonu, Ray Oranges e Jonathan Calugi chiudono con tre performances per suoni e colori, dal 29 al 31 luglio, il cartellone di luglio di ex Comac, lo spazio industriale riqualificato che ha proposto a Soverato musica elettronica, mostre, installazioni, street food, green style.

 

Peppe Costa, calabrese, batterista con il pallino del metal e del reggae e, oggi, del ‘corpo sonoro’ visto che in Yosonu, il suo nuovo progetto di ricerca, utilizza ogni parte del corpo e  oggetti d’uso comune da cui trae inediti ritmi e melodie. A Soverato arrivano anche due illustratori di fama internazionale come Ray 20150328_Giuseppe_Costa_YosonuOranges e Jonathan Calugi, che si cimenteranno con i muri  della struttura in una sorta di jam session in cui armonie e ritmi sono offerti da linee, punti, colori, in un inno alla libertà di esprimersi. E di sbagliare.

Il progetto ex Comac nasce da un’idea di  Federica Caglioti,  Maria Francesca Sansotta e Debora Gentile dell’Associazione Superbo,  background completamente differenti ma affini, come tengono a precisare, che ad un certo punto hanno deciso di riportare in Calabria quello che aveano visto e imparato fuori, come tengono a precisare.

Vorremmo che exCOMAC fosse solo il primo sasso nello stagno e invitiamo tutti colori i quali sono andati via a tornare e unirsi a chi è rimasto per inventare, sfruttando l’ingegno e la creatività, nuove meccaniche di sviluppo per la nostra terra.

Nel programma ci sono artisti di fama internazionale come Massimo umuru ex comac ù804_4669642136143999759_nSirelli, Ray Oranges (che a dispetto del nome è calabrese), Jonathan Calugi, il cui lavoro è improntato a una grande libertà creativa e a un costante orientamento alla sperimentazione. Una cifra che avete seguito anche per gli altri ospiti?

Beh, si, e aggiungiamo anche i Quiet Ensemble, che hanno aperto i giochi. Siamo entusiasti di aver portato qui artisti di questo calibro. È indispensabile fare e fare bene, coinvolgere il pubblico e sorprenderlo, dare a chiunque la possibilità di vedere cose che non ha mai visto. Per conoscere le esperienze di Quiet, di Massimo o di Ray devi partire. Oggi  invece ti basta arrivare a Soverato per vedere qualcosa realizzato  appositamente per exCOMAC.

Un altro filone che avete scelto di percorrere è quello del green. In agosto avete coinvolto le creative di ecoplanner per una serie di eventi all’insegna dell’ecosostenibilità, compresa una Fiera per far conoscere una filosofia diffusissima a qualsiasi latitudine e una fetta di mercato sempre più solida…

Ho visto il sito di ecoplanner e tutto mi sembrava così credibile e attuale che non ho potuto fare a meno di prendere il telefono e chiamare. Rosa (Rosa Ciacci, co-founder ecoplanner), dall’altra parte della cornetta, non sapevo nemmeno chi fosse. La telefonata è durata circa 3 ore e da lì, le nostre realtà, sono partite come treni, ognuna nella direzione dell’altra. Quelli che organizzeranno, saranno sicuramente tra gli eventi che più ci piace immaginare in exCOMAC. Questo è il posto giusto per loro.

 

Tanto i lavori di sistemazione dell’area che le procedure di selezione progettuale nei mesi scorsi hanno ricevuto diverse critiche. Voi cosa rispondete, soprattutto per quanto riguarda l’agibilità dell’area e la messa in sicurezza?

A nostro avviso, non è tanto strano che non si sia proposto nessuno, ma piuttosto che solo una volta che ci siamo aggiudicate il bando, in diversi si siano scagliati contro di noi.
umuru 2 804_4669642136143999759_nOra che questo posto è pulito, spazzato e lavato, illuminato e animato da installazioni, ora che abbiamo investito tutto quello che avevamo in qualcosa in cui abbiamo creduto e che è effettivamente diventato quello che avevamo immaginato, ecco, solo ora qualcuno ha ipotizzato che avrebbe potuto “prenderselo” lui quel posto. A queste persone rispondiamo che il bando era pubblico, che siamo figlie di nessuno, che nessuno ci ha dato un solo euro per fare quello che abbiamo fatto e che siamo orgogliose di essercelo meritate. Per quanto riguarda la documentazione, i Carabinieri hanno già tutto. E se exCOMAC è tutt’ora aperta, vuol dire che è tutto a norma.

Rigenerazione urbana, riuso attraverso nuove funzionalità di spazi periferici e abbandonati è l’ultimo trend dell’urbanistica e delle politiche di riqualificazione urbana. Con tante opportunità e diversi limiti…

In realtà è una roba che esiste in tutta Europa da anni . Basti pensare a Milano e alla zone vicino Via Tortona. Vecchi fabbricati in lamiera, sono ora loft meravigliosi. Questo è solo un esempio di “riutilizzo“. exCOMAC ha di diverso dal resto che nasce proprio per essere LO SPAZIO RIUTILIZZATO ad accezione innovativa a Soverato, in Calabria. È una cosa unica, semplicemente perché prima non esisteva.