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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Quando creatività coincide con felicità…Cose Belle Festival dal 1 dicembre a Cosenza

Scritto da on 20 novembre 2017 – 11:38nessun commento

Essere creativi significa connettere cose che già esistono in modo nuovo, spiegava Henri Poincaré. Mettere in connessione le cose. Del resto, creare ha in comune con creatore la radice Kar, che in sanscrito rimanda al fare, così come Kar-tr è colui che crea dal nulla. Se chiedi in giro cosa pensano della creatività c’è chi dirà che creare è libertà, chi che creare significa sostanzialmente risolvere problemi, o ancora che creare è divertente. C’è chi, come Hubert Jaoui, ti stimolerà a lasciar andare la tua potenza immaginifica, chi come Edward De Bono, ti incoraggerà a vedere un problema da punti di vista diversi, a iniziare da quelli meno scontati e, magari, bizzarri.

Qualunque sia la definizione che ti ispira di più, creatività è un concetto ampiamente usato -e abusato-, deborahderosedal classico fai-da-te alla didattica a scuola alla scelta del lavoro. Insomma dal tradizionale ambito artistico, dove genio e sregolatezza imperano, il concetto è migrato man mano altrove, fino a invadere campi fino a pochi anni fa impensabili.

Insomma, tutto è creativo, con un comodo manuale in mano. In realtà il tema è più complesso. O più semplice, chissà. A esplorarlo ci prova Interazioni Creative, un progetto nato un po’ per caso un po’ per necessità dalla testardaggine e dall’entusiasmo -contagioso, vi assicuro- di Deborah De Rose, giovane vivacissima avvocata, che ha pensato di creare nella sua Cosenza uno spazio, prima fisico, poi virtuale, dove ospitare nuovi progetti creativi. L’obiettivo è dare valore a ciò che creiamo, al tempo e agli spazi di vita che gli dedichiamo. Magari facendone anche un lavoro. Cercando di trasformare un sogno in realtà. In Calabria.

Come ha fatto Deborah. Che festeggia tre anni di attività e rilancia con un nuovo progetto, Cose belle festival, che dal 1 al 3 dicembre porta al MAM di Cosenza, in pieno centcose bellefestival1ro, in Corso Telesio, 17, uno spazio dedicato a designer, artigiani, maker capaci di unire professionalità e innovazione.

All’insegna di Creo e sono felice. E tu? il pubblico potrà avvicinarsi al tema attraverso le attività degli espositori ma anche con la complicità dei diversi laboratori, i workshop, i talk. Senza dimenticare di divertirsi a suon di musica. Per chi vuole sperimentare i colori sabato 2 Laura Daza propone un lab sui colori naturali; per chi vuole cimentarsi con i tessuti l’occasione è ghiotta per conoscere dal vivo due realtà made in Calabria come Lanificio Leo (Impara a realizzare un tessuto) e Nido di Seta (Crea la tua matassa). Costantino Rizzuti introdurrà i maker alle infinite possibilità di Arduino, la piattaforma open-source nata a Ivrea e rilanciata da una comunità internazionale di sviluppatori, Maria Gualtieri proporrà agli appassionati la creazione di gioielli in gomma, Arianna Samà e Mariarita Violante terranno due laboratori di ceramica, Vittorio Pignataro propone esempi e tecniche di sand art, l’arte di raccontare con la sabbia, Angelo Gradilone e Teodoro Zangari cosebelle6conducono per mano i partecipanti nella creazione con la carta e con il legno.

Intanto è partito il contest rivolto agli illustratori, chiamati a racchiudere in una immagine il messaggio del festival. Tra le decine di opere arrivate a Cosenza ne sono state selezionate 32, protagoniste di una mostra collettiva all’interno dello stesso Mam, tra le quali la giuria tecnica ( Florindo Rubbettino, Emilio Leo, Aldo Presta, Massimo Sirelli, Marilena Morabito, Deborah De Rose)  selezionerà 4 lavori, di cui 3  saranno ospitati in altrettante realtà virtuose del territorio (Lanificio Leo, Rubbettino, Interazioni Creative).

Le vetrine del Mam per l’occasione diverranno interattive grazie alle opere  di Roberto Gentili che rievoca in chiave iconografica i monumenti simboli di Cosenza. Luigi Rcosebelle3ovella ha ideato per il Festival invece una installazione, The flight of Memory, che coniuga gioco e creatività.

 

“La creatività non è qualcosa che appartiene solo ai bambini -dice Deborah De Rose-. In realtà la creatività è un percorso che ci guida tutta la vita, ma che va alimentato, guidato. E ‘ un valore. E’ una chiave per innovare nel lavoro e nella vita, che spinge le persone a unirsi, a creare e osare”.

E perché il messaggio giunga forte e chiaro Interazioni Creative ha scritto anche un Manifesto Creativo di cui pubblichiamo in anteprima un estratto.

Perché nasce Cose Belle Festival – creatività e design ?
– Perché crediamo nel talento e nel valore della creatività: ci crediamo perché sono la nostra forza.
– Perché per noi quello che per molti è niente può diventare molto. Abbiamo percepito lo
0% di finanziamenti pubblici ma non per questo autorizziamo alcuno ad attribuirci un
valore o ci sentiamo autorizzati ad impegnarci di meno. Non abbiamo grandi risorse
economiche ma abbiamo determinazione, passione e professionalità a sufficienza per
poterci permettere di metterci in gioco e costruire valore creativo da condividere con i
talenti del nostro territorio.
– Perché siamo persone semplici e di buona volontà. La nostra forza è desiderare con un
cuore autentico di riuscire a dare forma alle idee nella nostra terra, la Calabria. Le
promesse ci infastidiscono, il futuro della nostra terra è già oggi.
– Perché ci piace creare opportunità e per farlo abbiamo deciso di investire noi stessi per
prima tutto: sentiamo di riuscirci ogni volta che nascono cose belle, ovvero, ogni volta che
qualcuno è felice perché può esprimere con libertà se stesso, dimostrare il proprio talento
e brillare.
– Perché crediamo nel diritto alla felicità e vogliamo impegnarci per meritarcela tutti i
giorni, nonostante la precarietà, nonostante lo scoramento generale, nonostante chi si
impegna a sminuire o a rallentare chi ha una visione, nonostante chi crede che le utopie
siano illusioni e, invece, non ha ancora capito che sono la chiave del progresso.

(Nelle immagini alcune opere che hanno partecipato al contest lanciato da Cose belle Festival)

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