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Sguardi sulla realtà, da Fontana a Cugnetto, Negro, Scarfone al MACA di Acri

Scritto da on 11 luglio 2014 – 09:38nessun commento

Portare l’arte in Calabria. Promuovere l’arte calabrese fuori dai confini regionali. E’ il motto che il MACA, il Museo di Arte Contemporanea di Acri (Cs) segue da tempo e che potrà concretizzarsi ancora una volta nei prossimi mesi grazie alla contemporanea presenza nelle sue sale della retrospettiva dedicata a due protagonisti dell’arte del ‘900 come Victor Vasarely e Lucio Fontana (ne abbiamo parlato qualche giorno fa http://www.linkingcalabria.it/arte/larte-e-il-gesto-al-maca-importante-retrospettiva-di-victor-vasarely-e-lucio-fontana/) e della esposizione itinerante degli artisti selezionati per Young at Art, che debuttano in contemporanea sabato 12 luglio.

 

cristina-comi-serie-spazialitc3a0-empiriche-il-pegno-2013-stampa-digitale-opaca-35x50-cmApprodato, seppur tra mille difficoltà, soprattutto economiche, alla terza edizione, Young at Art intende pescare cugnetto incomprehensible-plan-2012-mis-67x59x25-plastica-reciclata-e-gommapiumaall’interno del ricco e vivace bacino di artisti calabresi under 35 e promuoverne l’attività nella regione, e non solo, grazie al web, a rassegne come Paratissima, la fiera d’arte più visitata in Italia, e al crowdfunding, il processo di finanziamento collettivo, attivato nella scorsa edizione.

 

Tanti gli artisti che hanno partecipato a questa edizione, intitolata significativamente We art Calabria, giocando sui doppi –e triplici- sensi tra Art (arte) Are (siamo) e Heart (abbiamo a cuore), due sostantivi e un verbo per sottolineare gli intrecci tra la dimensione individuale e collettiva della creazione artistica e dell’identità storica e culturale di un territorio, nel prisma di significati, reali e simbolici, che vi sono connessi.

 

Una dimensione evidente negli otto artisti selezionati dai curatori Massimo Garofalo e Andrea Rodi: Cristina Comi, Maria Rosaria Cozza, Francesca Procopio per la fotografia, Antonio Cugnetto (scultura), Rocco Mortelliti (video-arte), Davide Negro (installazione multimediale), Paolo Scarfone (opere su carta autoprodotta) e Francesco Votano (pittura).

 

Artisti che con stili e sguardi diversi, a volte con ironia e disincanto, in altre con sgomento e lucida razionalità, quasi con cinismo, interrogano il davide negro Young at artpresente e le sue inquietudini, le ambiguità delle tecnologie, il non sense relazionale, i mille pezzi di uno specchio frantumato, in cui si rispecchia il reale. Una complessità difficile da ricomporre. Così Francesco Votano costruisce la sua opera su diversi piani percettivi, Cristina Comi fissa nei suoi scatti i paradossi del nostro quotidiano, Antonio Cugnetto nei suoi omini tenerissimi e sorprendenti, avatar in salsa dolceamara, rappresenta smarrimenti e frustrazioni, mentre Davide Negrodenuncia la pervasività del digitale.

 

A.I.M. –Art in Monitor, spiega Davide, vuole indurre a riflettere sull’alto tasso di tecnologia che permette oggi al pubblico di vedere le opere, condividerle nel macrocosmo virtuale, anche senza mettere mai piede in una sala espositiva. Ci hanno abituati a guardare tutto sul web, dietro un monitor. Ormai non si va più nei musei, o nei centri d’arte, si pensa che l’arte sia qualcosa che si può vedere anche comodamente seduti dietro un pc e non ci si preoccupa più di godere direttamente dell’opera. Ho pensato di riprodurre in modo critico le stesse modalità … chi vorrà accostarsi alla mia opera non potrà farlo se non attraverso il monitor. In No Title invece esploro i nodi tra Resistenza e Abbandono. Resistenza significa opposizione, negazione, impegno. Patto con se stessi per non soccombere alle crudeli volontà di chi non guarda in faccia neanche al legame di sangue pur di perseverare nel raggiungere i propri scopi. A volte però il significato di negazione può arrivare alle sue estreme conseguenze, fino alla negazione della propria vita, pur di non lasciare che altre mani la portino via… Allora resistenza e abbandono si sovrappongono, i loro confini si sfumano, resta solo un corpo inerme, di chi per resistere si è abbandonato alla morte.

 

Le opere selezionate faranno tappa poi al MAM (Museo delle Arti e dei Mestieri) di Cosenza dal 27 settembre al 18 ottobre, dove verrà presentato il catalogo delle prime tre edizioni del progetto e, da ultimo, come lo scorso anno, dal 5 novembre a Torino per Paratissima.