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Silvio & Gioacchino, l’arte di Vigliaturo incontra la profezia gioachimita

Scritto da on 22 luglio 2016 – 07:55nessun commento

Silvio e Gioacchino. L’artista del vetro e il santo dalla parola profetica. Il primo è Silvio Vigliaturo. Il secondo Gioacchino da Fiore, la cui figura imponente di intellettuale, filosofo e teologo viene filtrata dall’arte di Vigliaturo che gli dedica una mostra tra le mura dell’Abbazia di San Giovanni in Fiore, tra le quali l’abate Gioacchino concepì il suo pensiero e le sue opere, che scossero dalle fondamenta la stessa Chiesa.

Dal 23 luglio 2016  Silvio Vigliaturo presenta Summertime, una collezione di opere, tra sculture e dipinti rappresentativi delle sua produzione artistica, all’interno dei suggestivi spazi del Museo Demologico dell’economia, del lavoro e della storia SUMMERTIME, dipinto olio su tela cmsociale silana di San Giovanni in Fiore (Cs), con cui rende omaggio alla figura di Gioachino da Fiore, profeta di una rinnovata spiritualità  in contrasto al cristianesimo dogmatico del Medioevo, in un ritratto ad olio in cui è vivo il richiamo al clima di purezza, libertà e grazia che egli profetizzava e desiderava per l’intera comunità cristiana.

Le maestose sculture in vetro e i variopinti e vorticosi dipinti a olio che compongono la mostra sono anch’essi nati da un simile bisogno di libertà e purezza, testimoniate dalla scelta del supporto del vetro e della sua naturale trasparenza e dalle forme sinuose e gioiose che l’artista plasma attraverso di esso, nella ricerca costante di trovare il punto di congiunzione tra la grazia spirituale e quella estetica.

La mostra è completata da due arazzi realizzati a quattro mani da Vigliaturo e dal Maestro Domenico Caruso, originario di San Giovanni in Fiore, in cui il segno tipico dell’artista viene abilmente traslato dalla maestria e dalla creatività di Caruso, discendente di una 677- AMANTI, 2012 scultura in vetro cmantica famiglia di artigiani, produttori di tappeti fin dal XVIII secolo. I due arazzi sono il frutto di una collaborazione rinnovata tra i due Maestri, che trova il suo scenario naturale negli spazi del Museo demografico, in un fertile dialogo tra le opere dei due artisti e gli oggetti ospitati nel Museo, che raccontano la storia e l’evoluzione dell’artigianato della Sila.

Posto nell’ala orientale del complesso dell’ Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore (CS), dopo un attento e rigoroso restauro, il museo ha visto la luce nel 1984 e negli anni ha accresciuto enormemente il suo patrimonio fatto di documenti, testi e oggetti, che attrae migliaia di visitatori ogni anno.

L’Abbazia Florense è fra i più grandi edifici religiosi della Calabria, grazie all’imponenza dell’intero complesso ed è considerato, insieme al santuario di San Francesco di Paola, il più importante edificio religioso della provincia bruzia e della Calabria.