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Tra arte, musica, paesaggio e architettura è primavera al CRAC

Scritto da on 29 marzo 2018 – 08:11nessun commento

E’ arrivata la primavera al CRAC | centro di ricerca per le arti contemporanee, spazio di ricerca, creazione e sperimentazione delle arti contemporanee e di sostegno alla creazione artistica con base a Lamezia Terme (Via Piersanti Mattarella 11) che, dopo il progetto Pornopoetica, una selezione di immagini, video e fotografiche, e una performance al confine tra eros e pornografia, curata da Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli insieme all’ artista Alessia Bernardini, prosegue il suo percorso tra arte, paesaggio e architettura.

 

Dal prossimo 29 marzo a Lamezia Terme arriva CALABRIAN BLUEPRINTS, on the road in un CALABRIAN BLUEPRINTS 33X48territorio, come quello calabrese, solcato da testimonianze storiche e artistiche uniche quanto dalle profonde ferite inferte dalla mano dell’uomo. Non solo monti, foreste, coste, piane e valli in un territorio in cui proliferano viadotti, trafori, pale eoliche, dighe e tralicci. Calabrian Blueprints intende rappresentare questo rinnovato orizzonte del paesaggio, “reinterpretando alcuni luoghi iconici del territorio calabrese come base di progetto per costruire utopie”.

A raccontarlo sono due architetti, Pasquale Iaconantonio e Vincenzo Guarini, il writer catanzarese Salvatore Sart, e il collettivo milanese Alterazioni Video, autori di Incompiuto Siciliano un progetto in progress, avviato nel 2006, per censire l’Italia lasciata a metà, indagine sulle rovine della contemporaneità.

Dal 16 aprile il CRAC, che si avvale della direzione artistica di Nicoletta Grasso, ospita Greg Jager, graphic designer e visual artist, che lavora da sempre sulla relazione tra grafica astratta e contesti architettonici rendendo il segno grafico spaziale e materico, una vocazione alla sperimentazione che trova il proprio habitat ideale in luoghi in stato di abbandono, vivendoli come personali luoghi di meditazione.

Nella settimana da 23 al 29 aprile doppio appuntamento. Il primo con Biagio Laponte e Johanna Invrea, Sound e Visual Artist, che firmano il progetto SKYLINE, esplorazione del Skyline 1territorio sopra e sotto la linea dell’orizzonte, e della vita che vi pulsa, tradotta in immagini e onde sonore. Il risultato sarà un un live set audio/visual, che sarà presentato al CRAC venerdì 27 aprile.

Il secondo set è con Vittoria Cafarella, artista eclettico che esplora i temi della sedimentazione ed erosione del tempo, del contenitore e del ricordo, proponendo al pubblico una riflessione sulla costruzione di un’immagine, qui intesa come fase temporanea di un processo che affonda le radici nella memoria psicofisica, azione tesa tra due polarità del ricordo: liquefazione e sedimentazione.

Durante la residenza sarà realizzata un’istallazione site-specific e una performance live con Michele Tommasini.

 

 

 

 

INFO:

CRAC | centro di ricerca per le arti contemporanee

www.crac-art.it

Tel 3341795480