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Tra visual art e live elettronici torna FRAC, Festival di Ricerca dell’Arte Contemporanea

Scritto da on 28 luglio 2016 – 10:46nessun commento

L’arte è niente, ed è tutto, scriveva esattamente un secolo fa Tristan Tzara. Da allora acqua ne è passata sotto i ponti, tendenze e movimenti si sono materializzati quanto spesso rapidamente evaporati, ed oggi l’arte contemporanea dialoga e si alimenta dei frammenti di una realtà multidimensione, correndo sulle strade del web.

C’è da chiedersi se essa sia ancora capace di svelare e interpretare i mille volti di una realtà sempre più complessa e difficile da decodificare compiutamente o se il suo situarsi in un territorio di confine, in cui tutto è possibile, le consente di rappresentare meglio di altri la nostra contemporaneità. E’ una domanda alla quale kvb_frac2016inevitabilmente sono costretti a rispondere rassegne e festival, nell’arduo tentativo di offrire un panorama a 360 gradi di quanto si muove nell’oceano dei linguaggi artistici contemporanei.

Il discorso vale anche e soprattutto per FRAC, il Festival di Ricerca dell’ Arte Contemporanea, che approda a Vibo Valentia con una seconda edizione che nel prossimo week end dal 29 al 31 luglio cercherà di dare conto di un universo in continuo movimento, che frulla fotografia, arte, scultura, installazioni, video, ecc., dopo averne abbattuto i confini interni, alla ricerca di un centro di gravità permanente che la sottragga al pericolo dell’obsolescenza, sempre all’angolo nella società della velocità siderale e delle immagini.

Dopo il felice esordio dello scorso anno, il Festival, nato dall’esperienza maturata nello stesso periodo, dal CRAC, il Centro di Ricerca dell’Arte Contemporanea con base a Lamezia Terme, ci ritenta con una serie di proposte che spaziano dalla visual art alla performing art ai live audio video (a partire dalle ore 21) ai live show di musica elettronica (dalle ore 23).

Negli spazi incantati del Castello Svevo Normanno di Vibo Valentia (29-30 luglio) e del Castello di Pizzo Calabro (31 luglio a chiusura della rassegna) arrivano i Factory Floor gruppo di stanza a Londra, un mix tra musica dance-inspired e noise sperimantale, che rende il loro lavoro assolutamente unico; la cosmic electronic degli Slow Magic, The KVB, al secolo Nicholas Wood e Kat Day, duo inglese che propone una dark-wave onirica, intrisa di minimalismi elettronici e shoegaze à la Jesus and Mary Chain; Illum Sphere, personaggio chiave della scena elettronica di Manchester; LIM, progetto nato a Edimburgo nei primi mesi del 2014 come racconto della fine di una storia d’amore e l’inizio di una nuova vita a Milano, un EP appena uscito di musica ambient evocativa, che combina spazi esoterici con atmosfere esistenzialiste e sognanti, un omaggio a Klaus Schulze nella house di Detroit dei primi anni ’90 e dai vocals eterei a ponderare la cassa drammatica.

In contemporanea, nei locali del Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia è visitabile, a partire dalle 18h e fino alle 22h, del 29 e 30 luglio, la mostra collettiva che ospita installazioni e i video di  Pfadfinderei, il collettivo berlinese che lavora per musicisti come Apparat, Paul Kalkbrenner e Moder; Aurora Meccaninca, gruppo torinese presente già nella scorsa edizione, i cui lavori dialogano con il pubblico; Neocortex Project (videomapping), G Loois; Natan; Dslak, Rino Petrozziello,  artista campano che si muove tra computer music, video arte, robotica e installazioni interattive; Il Cerchio dell’Immagine, prima scuola di fotografia in Calabria, SKETCHES by NC, aka Nicola Cuppone, designer di moda che ha lavorato tra gli altri con Alexander McQueen e Damir Doma, che a FRAC propone una raccolta di illustrazioni, incisioni su rame ed oli che rappresentano il suo lavoro sul corpo maschile..

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