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Un progetto di LiberaReggioLab per promuovere le artiste calabresi

Scritto da on 24 febbraio 2012 – 12:21nessun commento

L’idea dell’associazione LiberaReggioLab è quella di realizzare un libro che possa promuovere alcune tra le artiste calabresi che hanno scelto di svolgere la propria attività in Calabria con tutti i limiti e i rischi che, come sappiamo, questa scelta può comportare.

“La Calabria -scrivono le promotrici del progetto- è la terza regione più povera d’Italia (dati Istat 2011) e tale disavanzo si rende evidente anche nella mancanza di spazi e opportunità che possano consentire alle artiste  di godere della visibilità e dei riconoscimenti che in altri contesti, probabilmente, sarebbero maggiori e più facili da raggiungere. Contemporaneamente ci preme mettere in evidenza come il fenomeno della migrazione interna in Italia non sia affatto qualcosa da relegare ad un ricordo storico quanto invece  una dinamica attiva che ogni anno vede centinaia di giovani allontanarsi dalla propria terra per cercare altrove opportunità lavorative.
A tal proposito questo progetto tenterebbe di mettere in evidenza come si può inseguire la propria passione anche restando in questa terra inospitale”.

Il progetto editoriale, ideato da Teodora Malavenda e curato da Teodora Malavenda e Francesca Procopio prevede un libro fotografico composto da un certo numero di storie di artiste che incontreate e intervistate. Ogni storia sarà corredata da un racconto scritto, frutto dell’incontro e dell’intervista, da un ritratto fotografico ad opera di un fotografo professionista con accertata conoscenza del territorio e delle sue peculiarità, e da una serie di foto riguardanti le opere o le attività delle artiste in questione. Ad una prima fase di ricerca e documentazione sui personaggi da intervistare, seguiranno incontri che si tradurranno in discussioni aperte e interviste.  Oltre alla pubblicazione cartacea sarà realizzato un sito internet contenente tutte le informazioni sul progetto nonché altre foto, frammenti audio, making of, video, etc. inediti.

I requisiti per candidarsi alla selezione sono:
– Essere donna;
– Avere un’età compresa tra i 25 e i 50 anni;
– Essere nata in Calabria;
– Essere residente in Calabria;

– Praticare una delle seguenti forme d’arte: pittura, scultura, arti grafiche, fotografia, musica, teatro, danza; Essere in possesso di attestati, premi, riconoscimenti o avere partecipato ad eventi, festival, manifestazioni o quant’altro possa fare evincere un’attività artistica svolta in maniera professionale e non amatoriale; Essere disponibile a “raccontarsi” sia sotto il profilo artistico sia sotto quello umano; Avere una spiccata sensibilità per i temi legati a tradizioni, cultura e radici della propria terra in un’ottica di scambio, di confronto e di arricchimento, consapevoli di essere cittadini dell’Italia e dell’Europa.

Chiunque fosse interessato può scrivere a progetto.artistedasud@gmail.com inviando il cv e una breve lettera di presentazione. Se il profilo sarà ritenuto idoneo ai fini del progetto sarete ricontattati per fissare un incontro conoscitivo.

L’aspetto fotografico del progetto  sarà affidato al fotografo Filippo Romano che si forma all’International Center of Photography di New York, dove ha frequentato il full time documentary program nel 1998/99, tra i suoi docenti Mary Hellen Mark e Antonie D’Agata. Dopo un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti ritorna in Italia. Nel 2003 entra nel collettivo francese Tangophoto. Dal 2005 al 2009 è distribuito dall’agenzia Grazia Neri, in questo stesso anno partecipa alla Biennale di fotografia di Guanzhou (Canton Cina) e nel 2006 al festival di Lianzou (Cina). Nel 2007 vince il premio Pesaresi Contrasto con il progetto Off China, sulla transizione della Cina contemporanea dal comunismo al capitalismo e pubblica il libro Soleritown sull’opera dell’architetto Paolo Soleri. Le sue immagini sono state pubblicate su Courier International, Io Donna, Vanity Fair, Abitare, Dwell Magazine, Flair. Nel 2010 espone alla X Biennale di Architettura di Venezia il progetto 106 Statale Jonica, svolto assieme alla fotografa Eva Frapiccini.

Date le sue origini per metà calabresi e per metà siciliane Filippo Romano ha sviluppato un forte legame con il sud Italia, in particolare con la Calabria e la Sicilia. Proprio questo legame lo spinge oggi a cercare un nuovo contatto con questo territorio.
http://www.coriglianocalabrofotografia.it/106-statale-jonica-eva-frapiccini-e-filippo-romano/