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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Vittorio Sgarbi svela i tesori di Catanzaro

Scritto da on 8 gennaio 2016 – 08:32nessun commento

Chi avesse nutrito qualche preoccupazione sulla salute di Vittorio Sgarbi si tranquillizzi. Uscito dall’ospedale dopo l’operazione al cuore, Sgarbi è passato da un botta e risposta al cianuro con gli animalisti dell’ Aidaa agli improperi contro la fan indignata fino alla caccia  notturna al Sindaco di Mazzano. Il critico d’arte più istrionico e mattatore d’Italia, protagonista indiscusso della scena mediatica, l’11 gennaio approda a Catanzaro, al Museo Marca, per parlare dei tesori artistici, storici e paesaggistici del capoluogo e di una Calabria capace di mostrare una straordinaria energia vitale  ed innumerevoli, a volte inesplorate, risorse.

L’evento, che si inserisce all’interno del fitto calendario di mostre e iniziative messo in campo per il 2016, ha inizio alle 18.30, con una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi che avrà come tema I Tesori di Catanzaro: la Città e la bellezza.

arte_368952503_nSgarbi  presenterà  nell’occasione, con la complicità della giornalista Giulia Zampina e di Stefano Morelli, giovane curatore dalle importanti esperienze in campo nazionale, anche il suo ultimo libro Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Il tesoro d’Italia III (ed. Bompiani), tra i libri più venduti del 2015, prima della cena di gala, a base di prodotti locali e chilometro zero, curata da Luca Abbruzzino, incoronato migliore chef emergente dalla Guida dei Ristoranti d’Italia 2016 De L’Espresso, insieme ai giovani e talentuosi chef di Cooking Soon.

I veri protagonisti dell’incontro saranno però loro,  i tesori dell’arte custoditi nel capoluogo calabrese. Si va dal Sant’Ignazio di Cosimo Fanzago della Cappella Marincola Cattaneo alle Scarabattole di Caterina De Julianis, nella Basilica dell’Immacolata (ne abbiamo parlato qui) alle opere di Andrea Cefaly senior, di Mattia Preti, Battistello Caracciolo,  Andrea Sacchi, Antonello da Saliba (Madonna della GinestraIMG_1371) e Francesco Jerace, che si possono ammirare nella collezione permanente del Museo Marca, ai quadri di Mimmo Rotella, nella collezione della Fondazione Mimmo Rotella, al Crocefisso e la Madonna lignea che insieme alla preziosa Madonna del Gagini si trovano nella Chiesa dell’ Osservanza alle opere espressioniste di Ugo Ortona, nelle sale dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Catanzaro.

Vere e proprie meraviglie che potrebbero legittimamente, e senza timore di demeritare, far includere Catanzaro e la Calabria nelle rotte del turismo culturale internazionale, nodi di quella mappa di un’Italia dell’ingegno e della creatività  meno conosciuta, forse, rispetto alle nostre più famose città d’arte, ma non minore, che storici e critici come Giulio Carlo Argan, Roberto Longhi, Salvatore Settis, lo stesso Sgarbi invitano da sempre a visitare, (ri)scoprire e conoscere meglio. E a rispettare. Perchè il nostro passato è anche il nostro futuro. E perchè la bellezza e lo stupore facciano da argine contro le vecchie e nuove barbarie che di nuovo si affacciano all’orizzonte.