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Io non ho paura. Dal 21 giugno Trame Festival, storie e libri contro le mafie

21 giugno 2017 – 12:00 |

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Wide Walls premia Gola Hundun e Catanzaro diventa una delle capitali della street art internazionale

Scritto da on 23 gennaio 2017 – 08:27nessun commento

Foglie si levano dal suolo sospinte dal vento e in un turbinio festoso e colorato circondano un cervo dalle corna ramificate il cui profilo si staglia nel cerchio solare. E’ stata inserita da  Wide Walls, una delle più autorevoli community nel campo della street & urban art,  tra le 20 opere di street art più belle al mondo. Si intitola Risveglio, porta la firma di Gola Hundun che l’ha realizzato su uno dei muri della scuola Aldisio a Catanzaro per Altrove Festival.

Dedicata alla memoria di don Pino Puglisi, il prete antimafia ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel gola hundun1993,  Risveglio è una delle opere più interessanti di Gola Hundun, cesenate, artista globe trotter con una decisa propensione alla ricerca, incentrata sulla sfera animale e vegetale e i suoi rapporti con l’uomo e sul tema del sacro. Dentro c’è il movimento circolare dell’esistenza, il potere salvifico della natura, il  continuo rinnovarsi della vita e la possibilità di trovare dentro di noi forze vitali e spirituali in grado di sostenerci nelle nostre scelte (il cervo).

L’opera di Hundun nasce all’interno del progetto Altrove, che dal 2014 grazie all’impegno di un gruppo di giovani catanzaresi che si muovono tra la Calabria e il resto del Paese, e non solo, porta nel centro storico e nelle periferie del capoluogo calabrese un’altra visione dell’arte e della bellezza, sostiene la cultura come fattore di sviluppo di un’area gravemente minata da secolari emigrazioni, dal saccheggio del territorio, dalla cattiva politica.

Diversi gli street artist italiani nella rosa selezionata da Wide Walls, da Roberto Ciredz a Milla a MP5 le cui opere che si trovano a Catanzaro, Campobasso, Tartu, Agueda, Aalborg, a dimostrazione del fatto che il melting pot di culture,  linguaggi, visioni che agita la società del Terzo Millennio ha il suo centro gravitazionale fuori dai grandi centri urbani e sempre di più nella provincia, capace di distillare umori e narrazioni globali e di trasferirle alle comunità locali, contribuendo a cambiarne il volto. Ma anche di parlare alle nuove generazioni, come è avvenuto a Catanzaro, dove il graffiti dialoga ogni giorno con i bambini che frequentano la scuola in cui è stato realizzato, ricordando loro che sconfiggere le mafie e la violenza è possibile.