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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Invasioni digitali invade anche la Calabria

Scritto da on 24 aprile 2015 – 08:43nessun commento

Crediamo che l’applicazione al settore dei beni culturali delle nuove forme di comunicazione partecipata e della multimedialità, sia da considerare una occasione irrinunciabile per garantire la trasformazione delle istituzioni culturali in piattaforme aperte di divulgazione, scambio e produzione di valore, in grado di consentire una comunicazione attiva con il proprio pubblico, e una fruizione del patrimonio culturale priva di confini geografici e proiettata verso un futuro nel quale la condivisione e il modello dell’open access saranno sempre maggiori”.

 

invasioni digitali logoEsordisce così il Manifesto di Invasioni Digitali, il progetto che invaderà ancora una volta dal 24 aprile al 3 maggio l’Italia, e non solo, per dimostrare che l’arte è un bene comune che si trasforma in sapere e conoscenza per tutti se condivisa, se le idee vengono fatte circolare, se il visitatore da semplice spettatore passivo diventa operatore culturale, divulgatore del nostro patrimonio e artista esso stesso. Magari utilizzando le enormi potenzialità della rivoluzione digitale e del web per valorizzare e diffondere l’arte e la cultura del Paese che ha forse il patrimonio più grande al mondo.

Invasioni Digitali è un progetto lanciato da Fabrizio Todisco e Marianna Marcucci che poggia sulle gambe degli Invasori, che invaderanno luoghi di arte e cultura da raccontare attraverso il web. Nel 2014 sono stati in 15.000 coloro che hanno compiuto ben 407 invasioni nel mondo: dal Museo Madre di Napoli al History Museum di Bosnia e Herzegovina, dal Maec di Cortona ai musei di Baltimore (USA), dalle botteghe storiche di Genova al Valentin Karlstadt museum di Munich, dal Museo Diocesano di Salerno al Sidney Museum in Australia.

we love 2A dimostrazione che un evento nato pressoché in sordina può crescere rapidamente, diventando virale e coinvolgendo migliaia di persone.   Che condividono gli stessi obiettivi, fuori dai confini geografici o geopolitici: portare l’arte e la cultura fuori dai luoghi istituzionali, farle circolare per metterla a disposizione di tutti; far emergere tesori sommersi; promuovere spazi comuni di condivisione e collaborazione per influenzare le politiche pubbliche, spesso ancorate a modelli ampiamente superati.

 

Invasioni Digitali scende anche in Calabria per invadere Cetraro e il suo Museo Civico, uno dei musei più innovativi d’Italia, dove si può scoprire la bellezza dei reperti esposti anche attraverso la lettura dei QR code e l’avanzata tecnologia 3D, grazie alla Cinvasioni digitali trebisacceooperativa Caster e a Viagando.com; Tropea, perla del Tirreno; l’affascinante centro storico di Mesoraca, nell’Alto Marchesato (25 aprile); il Castello Murat e la suggestiva Chiesa di Piedigrotta a Pizzo; il Castello Normanno, il Museo Civico, la Chiesa del Rosario a Rende (24 aprile).

Invasioni Digitali arriva anche a Trebisacce dove il 3 maggio gli invasori verranno condotti tra le mura, i bastioni, i vicoli, di questo borgo dell’Alto Ionio e nella Chiesa Madre, dove è conservato un antico Cristo ligneo; tra le chiese, i palazzi, le viuzze e il Castello di Corigliano, e tra i ruderi dell’antica e misteriosa Abbazia di Corazzo, a 62 Corazzo.jpg_2008914214858_62 CorazzoCarlopoli, sui monti del Reventino (1 maggio).

Il 27 aprile oggetto/soggetto delle Invasioni sarà Villapiana per riscoprire la Chiesa di Santa Maria del Piano e il Convento di Sant’Antonio, mentre il 30 aprile a ospitare gli invasori sarà la città di Epeo, costruttore del cavallo di Troia, Amendolara, dalle antiche vestigia di epoca protostorica, greca e bizantina.

E allora Buone Invasioni a tutti!

ashtag #invasionidigitali #scoprilacalabria