Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Cinema

Al cinema La Fuga di Marta, esordio ad alto tasso di adrenalina per Sean Durkin e Elizabeth Olsen

Scritto da on 26 giugno 2012 – 07:33nessun commento

Martedì 26 giugno 2012, ore 21.15, a Rovito (Cs) Falso Movimento propone La fuga di Martha uscito da qualche giorno nelle sale italiane.

Ottimo esordio alla regia per T. Sean Durkin e magnifica prova d’attrice per Elizabeth Olsen, sorella delle più note Mary-Kate e Ashley,   in un thriller ad alto tasso adrenalinico.  premiato al Sundance 2011 e poi a Cannes con consensi unanimi.

Martha ritorna dalla sorella Lucy dopo un lungo soggiorno in una setta, guidata da un soggetto senza scrupoli di nome Patrick, di cui preferisce non parlare .

 

Ma i ricordi ritornano implacabili e con essi  la violenza, la solitudine, la paura che hanno segnato il passato di Martha e che continuano a minacciarne il futuro. Perché Martha è una e trina: Martha, Marcy May, Marlene;  madre, amante, sorella figlia,  così come la vuole il suo padre-padrone  Patrick (un bravissimo John Hawkes, già interprete di classe di un piccolo gioiello come Un gelido inverno).

 

Durkin e Olsen sono abilissimi nel trasportare lo spettatore nelle atmosfere cupe e claustrofobiche di una piccola comunità retta dalla paura e dalla coercizione –psicologica e fisica-, un universo nefasto in cui campeggia l’ orrore  ed il costante annichilimento della personalità di chi vi fa ingresso.

 

Uno spaccato sul mondo delle sette parareligiose, diffusissime negli States, e sulle centinaia di giovani che fuggono ogni anno dalla famiglia, alla ricerca di un’identità,  per diventare preda di individui senza morale e senza scrupoli che li sottomettono al loro volere.

 

Ma pochi sanno andare al di là del bene e del male senza farsi male. I più  cadono in un pozzo senza fondo, alla ricerca di una salvezza impossibile da raggiungere.