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Al cinema per gli amanti del giallo il formidabile duo Claude Chabrol – Ellery Queen. Il trailer

Scritto da on 10 luglio 2012 – 13:13nessun commento

Martedi 10 luglio, ore 21.15 al Cineforum di Rovito (Cs) Falso Movimento presenta Dieci incredibili giorni, di Claude Chabrol.

Noir d’autore per questo film, girato quarantuno anni fa (oggi anche in Dvd), che registra il riuscito sodalizio tra il grande regista francese ed il mago del giallo, Ellery Queen. Cast d’eccezione con Michel Piccoli, Anthony Perkins, Marlène Jobert , un Orson Welles in gran forma ed una serie di citazioni di rango, ad iniziare da Hitchcock , per uno dei film più noti di Chabrol.

 

Le atmosfere sono cupe ed angoscianti tra echi edipici ed inconfessabili segreti che hanno come protagonista il giovane Charles Van Horn. In un crescendo di tensione, tra vari colpi di scena, la vicenda si avvia verso l’ineluttabile finale da tragedia greca nel corso, appunto, di dieci incredibili giorni.  

<<Per il cineappuntamento #24 di Flashback ho scelto, come di consueto, un film che mi è caro sin da quando lo vidi per la prima volta circa quaranta anni fa a Cosenza, al cinema Astra. A suo tempo il film fu sottovalutato dalla critica che lo giudicò un titolo decisamente minore nella filmografia chabroliana. Eppure contiene tutto il cinema del maestro della Nouvelle Vague più discusso, forse per quel suo apparente flirtare con il cinema commerciale. C’è il tipico topos chabroliano della villa in campagna solitamente nido di vipere e c’è pure l’omaggio all’amato Hitchcock non solo nello stile ma nell’utilizzo di Perkins e al contempo c’è pure l’omaggio a Welles, presenza magnetica e autocitazione carnale in un ruolo così wellesiano che neanche lui avrebbe potuto scriverlo. Chi si avventurasse nei meandri della rete riterrebbe che La Décade Prodigieuse è un film universalmente maltrattato per effetto dei giudizi negativi dell’epoca riportati in automatico di sito in sito, mai riconsiderati e spacciati come originali e “plurali”. È un modo di fare critica cinematografica davvero sbrigativo, tipico della rete. Sulla presunta autorevolezza di certi siti si regolino di conseguenza i tanti idolatri del web. Mi piacerebbe che i critici che furono così disinvoltamente liquidatori alla sua uscita, rivedessero il film oggi. Sono pronto a scommettere che dovrebbero rivedere il loro affrettato e miope giudizio. Ce n’è abbastanza dunque per riproporlo alla vostra attenzione>> (Ugo G. Caruso).