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Al Museo del Rock è il momento di Cinema Rock

Scritto da on 7 luglio 2015 – 08:28nessun commento

Dal 7 al 9 luglio, ore 20.30, al Museo del Rock di Catanzaro (Via Turco) il rock si accoppia alle immagini del cinema in una piccola ma sostanziosa rassegna di cinema rock con tre pellicole imperdibili.

 

Ad inaugurare il ciclo è Joe Cocker, la voce graffiante del rock, venuto a mancare lo scorso anno, protagonista di  Mad dogs and englishman, il docufilm che documenta il tour che farà dell’artista britannico una leggenda.

joe cocker 2Siamo negli anni ’70 e le leggende si creano e si distruggono non nei talent show televisi ma sul palco, paradiso e inferno insieme, spazio dove ogni cosa è possibile, dove ci si gioca il tutto per tutto, 120 minuti di  roulette russa. Joe è fresco della eccezionale esibizione di Woodstock quando gli viene proposto un tour negli States. Lui non ha un repertorio nè una band. Si rivolge a Leon Russell che con la sua bacchetta magica crea in pochi giorni i Mad Dogs & Englishmen, una big band di undici elementi (tra cui  tre batteristi e due percussionisti) accompagnata da dieci coristi, cui si aggiungero amici, fidanzate, in una ‘comune’ itinerante che in una manciata di mesi offrì da Detroit a New York uno spettacolo intenso e straordinario, in cui l’energia, la potenza del groove, le doti di soul men di Cocker e il talento di tutti gli artisti travolsero completamente il pubblico.

Una esperienza che ha del magico, da Honky Tonk Women a Cry Me a River, alla splendida e toccante Bird on a Wire, a Blue Medley a The Letter, che gira attorno alla voce black dell’artista britannico e che confluirà nell’album omonimo, balzato subito in vetta alle classifiche americane e ben presto entrato nella storia della musica.

Mercoledì 8 è la volta di Blow Up il film-manifesto che Michelangelo Antonioni trasse da un racconto di Cortàzar per ritrarre una società profondamente cieca, sola e indifferente, palcoscenico di illusioni dietro il quale non c’è che il nulla. Un cadavere compare e scompare in un parco pubblico della West London. Una donna interessata alle foto dell’omicidio più che al fotografo che le ha scattate. Un balletto di situazioni e di ruoli in continuo movimento, come la palla in un campo da tennis che i giocatori lanciano, alla fine, a Thomas, il fotografo, nella eterna partita della vita, in cui non si sa quando la realtà lascia posto all’illusione, e viceversa. Cast d’eccezione con David Hemmings, Vanessa Redgrave, Sarah Miles, una giovanissima Jane Birkin e la top model Veruschka. La colonna sonora è di Herbie Hancock con un gruppo di musicisti d’eccezione come Freddie Hubbard, Phil Woods, Jim Hall, Ron Carter, Jack DeJohnette, e l’innesto degli Yardbirds di Jimmy Page e Jeff Beck. E scusate se è poco

 

 

blow up locandina

A concludere la rassegna, il 9 luglio, è Harold e Maude, il film che ha reso famoso il regista Hal Ashby,  autore di culto, sottovalutato dall’establishment hollywoodiano, autore di pellicole entrate nella storia del cinema, come L’ultima corvè, Oltre il giardino, Tornando a casa. Harold e Maude è la storia di due anime gemelle che tra un funerale e l’altro, i tentativi di suicidio dell’uno e la vitalità dell’altra, imparano a conoscersi, ad accettarsi, a condividere porzioni di vitalità, follia e allegria, fino a innamorarsi. Fino a qui nulla di nuovo se non fosse che Harold ha 18 anni e Maude 79. Eppure riescono a creare un piccolo miracolo d’amore che darà i suoi frutti anche dopo il suicidio di Maude. La colonna sonora porta la firma di Cat Stevens con brani celebri come Where the Children Play, If you want to sing out, Don’t be shy.