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Alla Guarimba, Festival internazionale di corti, arriva il cinema d’Oriente

Scritto da on 5 agosto 2016 – 09:04nessun commento

Il 2016 è l’Anno della Scimmia per l’oroscopo cinese ma ricorre anche il 150mo anniversario della cooperazione tra Italia e Giappone. Ai due giganti d’Oriente, la Cina e il Giappone, è dedicata la quarta edizione de La Guarimba International Film Festival, il festival di cinema che si svolge ad Amantea (Cs) dal 7 all’11 Agosto, che porta la firma di Giulio Vita e Sara Fratini e ha come simbolo ufficiale, guarda un po’, proprio la scimmia.

50 i cortometraggi, divisi nelle quattro sezioni – FictionAnimazione, Documentario e Videoclip la guarimba manifest_5Musicale-, che hanno superato la selezione tra i 1300 corti inviati da tutti i continenti, che verranno giudicati da una giuria d’eccezione, presieduta dal regista e filmaker cinese Hu Wei e composta da Aki Isoyama (Tokyo Shorts Festival), Joana Camoes Galhardas, Sam Morrill (Vimeo), Alicia V. Palacios Thomas, Pablo Cristóbal, Dario Brunori e Giacomo Triglia.

In concorso ci saranno tra gli altri Ellis, di JR, storia dimenticata di milioni di italiani che un secolo fa approdavano a Ellis Island per entrare negli States (ne avevamo parlato qui), Carry On, di Rafael Haide (Austria), una fiaba per adulti sulla morte, Amen, dei canadesi Marie-Hélène Viens & Philippe Lupien, storia di Adamo, bimbo di 11 anni nelle vesti di messaggero inviato da Dio per annunciare il giudizio finale; Live is rugged, di Simon Schnellmann, cinque brevi frammenti sulla vita uniti da un punto nero, Cage di Pengpeng Du, film d’animazione che ripropone lo stile visuale proprio della tradizione cinese, Rukan, di Hossein Jehani, sulla tragedia del popolo Yazida, vittime di un vero e proprio progetto di sterminio da parte dell’ISIS, I don’t want to sleep with you …documentario di Momoko Seto, che racconta storie e legami intessuti attorno a un nightclub giapponese, che a volte ne travalicano le regole. Tra i videoclip segnaliamo Through my street (Rio Volta) di Piet Baumgartner, Huitzil (Porter) di Jorge G. Camarena

Nell’anno della Scimmia e in occasione del 150° anno di cooperazione internazionale tra Giappone e Italia, La Guarimba si colorerà d’Oriente e nell’ultima serata propone, fuori dalla competizione ufficiale, una selezione di cortometraggi dedicati all’Asia, curata da Sam Morrill, editor la guarimba festival manifest 1di Vimeo.

Non solo cinema, tuttavia, in questa quarta edizione, che si terrà nel Parco Naturale La Grotta di Amantea, nel Cosentino.  Si parte la prima sera con la conferenza Isis da dentr”, condotta dal giornalista Adib Fateh Ali che presenterà il documentario Rukan e si proseguirà nel corso delle serate successive con approfondimenti, dibattiti, concerti (nella serata finale live di Tolu Kuti) e laboratori (tra i quali un inedito laboratorio di tintura dei tessuti con la cipolla di Tropea).

Prosegue il felice legame con l’arte dell’illustrazione e si rinnova anche quest’anno l’ormai consueto appuntamento con la mostra Artists For La Guarimba, a cura di Sara Fratini, che accoglie i lavori di illustratori provenienti da tutto il mondo, che si cimentano con la locandina del Festival.

Verranno presentati anche il progetto Cinema Ambulante, finanziato dal MIBACT, sul tema dell’integrazione, che ha prodotto, tra le tante cose, 7 documentari che raccontano l’integrazione vista dagli occhi dei migranti, e l’inaugurazione della Biblioteca Guarimba al centro dei rifugiati di Amantea, ulteriori tappe del viaggio dei nostri guarimberi all’interno del cinema e della nostra contemporaneità.