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5 gennaio 2018 – 11:08 |

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Anche la Calabria ricorda Peppino Impastato

Scritto da on 8 maggio 2012 – 07:18nessun commento

Mercoledì 9 maggio 2012ma Reggio Calabria.

Il 9 maggio 1978 moriva Peppino Impastato, il corpo dilaniata da una carica di tritolo sui binari della Palermo-Trapani.

Del delitto sono stati riconosciuti colpevoli Vito Palazzolo e Gaetano Badalamenti.

Resta nell’ombra la rete di connivenze e depistaggi anche politici che ha impedito negli anni che si potesse fare giustizia.

Nel 34° anniversario della scomparsa dello storico fondatore di Radio Out che, dalla Sicilia più profonda, aveva aperto una finestra sugli anni di piombo, sulle connivenze tra mafia e politica, sull’incompetenza e la corruzione della classe politica regionale, sulla devastazione di un territorio sventrato e cementificato all’inverosimile, sono previste anche in Calabria iniziative per commemorare Peppino.

Dalle ore 19.00 il Centro Sociale Cartella ne rievoca la figura attraverso una mostra ed uno spettacolo teatrale, Malacarne (ore 21.00) di Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi, liberamente tratto dal romanzo Non con un lamento di Giorgio Di Vita. L’opera, realizzata con la supervisione di Salvo Vitale, che con Peppino conduceva la trasmissione satirica Onda Pazza, ne racconta la storia attraverso le voci originali di Radio Aut e le testimonianze dei suoi compagni e familiari.

Nella stessa giornata si inaugura anche il progetto I cento pensieri di Peppino, finanziato da Fondazione con il Sud, che coinvolge la Casa della Memoria a Cinisi e il Museo della ‘Ndrangheta di Reggio Calabria, un museo diffuso della memoria segnato dalle ”pietre dell’inciampo”, con contenuti e immagini che verranno forniti dagli studenti grazie a un concorso di idee e da totem sparsi sul territorio. Sarà presente all’iniziativa anche don Luigi Ciotti.