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Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

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Aperto il bando per Epizephiry International Film Festival 2012

Scritto da on 22 novembre 2011 – 12:49nessun commento

Si svolgerà dal 18 al 21 Luglio 2012 a Sant’Ilario dello Jonio (RC) la sesta edizione di Epizephiry International Film Festival diretto da Renato Mollica.

Tante novità suddivise in 3 sezioni competitive internazionali (cortometraggi, mediometraggi, docufilm-docufiction) a cui ci si può candidare scaricando il bando sul sito ufficiale del festival e 3 Premi speciali.  Possono partecipare al concorso Cortometraggi (audiovisivi fino a 15 minuti), Mediometraggi (audiovisivi fino a 40 minuti), Documentari (docu-film, docu-fiction senza limiti di durata) oltre che Videoclip musicali.

La novità di quest’anno è il “Premio Orsi” per il miglior Documentario narrativo archeologico, dedicato al grande Archeologo Paolo Orsi (Rovereto, 1859-1935), a cura di Marò D’Agostino, che sarà assegnato da un apposito comitato scientifico formato da archeologi e studiosi esperti di cinema. Gli altri premi speciali sono il Premio Nazionale Leopoldo Trieste (Reggio Calabria,1917- Roma 2003), curato da Enzo Di Chiera e Puccio Circosta e il Premio OfficineCalabria, destinato agli audiovisivi realizzati da registi nati o residenti in Calabria  curato dall’attore Pino Torcasio.

Il logo dell’edizione 2012 del Festival  parte dall’immagine originale di un’opera dell’artista Natino Chirico  “Charlie Chaplin”, olio acrilico e tecnica mista su tela (130×94) esposta a Reggio Calabria a Villa Genoese Zerbi per la Biennale di Venezia-Calabria. L’artista nato  a Reggio Calabria. vive e lavora a Roma dal 1974, dove si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti. La sua attività è  orientata in senso figurativo, con una predilezione,a partire dal ‘77, per il disegno. Grandi lavori a matita sanguigna (soprattutto ritratti) e a matite colorate e inchiostro di china (per le nature morte e i paesaggi romani) contraddistinguono la sua produzione. La pittura torna protagonista a metà degli anni ’80 con un grande ciclo dedicato al mare e successivamente, a partire dalla seconda metà degli anni ‘90, con il tema del cinema, diventato fonte di ispirazione e occasione di un felice dialogo tra le arti, dove le parti si sono invertite: non più l’artista-spettatore catturato dalla pellicola, ma la pellicola catturata dall’artista-attore.” Il cinema è da sempre parte della mia vita – dice Natino Chirico – a partire dagli anni in cui cinema era il buio della sala parrocchiale attraversato da un fascio luminoso: una magia che mi sospendeva dal mondo e mi portava dritto dentro la storia che scorreva sullo schermo. Più che spettatore, quasi protagonista di gesta eroiche, nei kolossal storici, di avventure semplici di un Italia che riconoscevo intorno a me nei film del neorealismo.”