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Autoritratto di Agnès Varda per l’appuntamento al cinema di Ugo Caruso

Scritto da on 16 gennaio 2012 – 12:42nessun commento

Martedì 17 gennaio ore 21.00 a Rovito, Falso Movimento presenta, nell’ambito della rassegna Flashback #22 Il cineappuntamento di Ugo G. Caruso, LES PLAGES D’AGNÈS, di Agnès Varda .

<<Se la storia delle persone è fatta di paesaggi, la mia è fatta di spiagge>>. Così Agnès Varda, la grande regista francese autrice di opere come Cléo dalle 5 alle 7 (con il quale apre la strada alla Nouvelle vague), Senza tetto né legge (Leone d’oro a Venezia nel 1985), Garage Demy, Black Panthers,  I leoni amano, sintetizza la propria autobiografia,  narrata sugli schermi in Les plages d’Agnès.

Regista schiva ed intimista, autrice di un cinema indipendente ed attento ai corsi ed ai ricorsi storici e sociali, ma anche di passaggi arditi, nella tecnica (da brava fotografa ed amante dell’arte) e nei contenuti, che ne hanno fatta una delle rappresentanti più interessanti del cinema d’oltr’Alpe.

http://www.youtube.com/watch?v=9KCzSmRsTzI

<<Per il Cineappuntamento n. 22 di Flashback ho scelto un film eccezionale, da tempo in agenda.

Les plages d’Agnes (Francia 2008) è il ludico, originalissimo autoritratto che Agnes Varda si è regalata per i suoi 80 anni.

Un viaggio nella memoria affettiva e professionale, passando per le spiagge della sua vita, dall’infanzia in Belgio al lavoro di fotografa teatrale a Parigi e poi gli esordi cinematografici con la Nouvelle Vague, la storia d’amore con Jacques Demy, i documentari sulla Cina e su Cuba, il ’68 in USA, le Blanck Panthers, il femminismo, i premi, la sua attività di cineasta indipendente capace di rimettersi continuamente in gioco misurandosi con le nuove tecnologie digitali.

Vi fanno pure capolino qua e là Gerard Philippe, Catherine  Deneuve, Philippe Noiret, Gerard Depardieu, Harrison Ford, Jane Birkin.

Una sorta di autobiodocumentario costruito come un puzzle di immagini, ricordi, foto, spezzoni di film e scene familiari, in una simbiosi di arte e vita che si  ricompone in un’opera personalissima, divertente e piena di continue invenzioni, la sua straordinaria avventura di donna e di regista. Imperdibile per chi ama il cinema nella sua essenza più vera e profonda>> (  Ugo G. Caruso)