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Cinema: “Anna, Teresa e le resistenti” il docufilm di Matteo Scarfò presentato a Catanzaro

Scritto da on 2 maggio 2011 – 08:17nessun commento

E’ stato proiettato nei giorni scorsi a Catanzaro, nell’Auditorium della Biblioteca F. De Nobili, l’ultimo lavoro Matteo ScarfòAnna, Teresa e le resistenti“, che lo scorso novembre ha ricevuto una Menzione di merito al 64° Festival internazionale del Cinema di Salerno.

Matteo Scarfò, giovanissimo regista di Locri, con diverse esperienze cinematografiche ed autorevoli collaborazioni (tra l’altro, con Nick Mancuso, John Savage, Steven Bauer) alle spalle, racconta in “Anna, Teresa e le resistenti“, realizzata con il contributo del Consiglio regionale della Calabria e la collaborazione dei Comuni di Cittanova e Genazzano, la storia di Teresa Talotta Gullace, la donna originaria di Cittanova morta a Roma il 3 marzo 1944, colpita a morte da un soldato tedesco mentre tentava di consegnare un pezzo di pane al marito Girolamo, rastrellato e portato nella caserma di viale Giulio Cesare.

Il personaggio di Teresa verrà portato sullo schermo in quello che è stato definito il capolavoro del cinema neorealista, “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, da  Anna Magnani, anche lei di origini calabresi: due donne che, senza incontrarsi mai, si unirono indissolubilmente. L’assurda morte di Teresa diventa simbolo della Resistenza e non passa inosservata, come uno dei tanti crimini compiuti in guerra, ma provoca grandissima rabbia nella gente comune, stanca dei soprusi verso la loro città.

Il docufilm, partendo da un viaggio nella memoria di un soldato italo-americano e della sua famiglia, testimonia la tragedia dell’occupazione di Roma, i bombardamenti e alcuni momenti della vita di coloro che fecero grande il cinema italiano ma, soprattutto, intende rendere giustizia alle donne che hanno fatto la Resistenza in Italia, troppo spesso rimaste nell’ombra, ricordando, nello stesso tempo,  <<altre forme di resistenza, come quelle contro il latifondo, in cui hanno perso la vita altre donne, e la ndrangheta>>.  

Il film è stato realizzato con la partecipazione di circa 30 giovani attori, la maggioranza dei quali diplomati all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico di Roma, due giovani direttori della fotografia e un tecnico del suono diplomati al Centro sperimentale di cinematografia, insieme ai più noti Nick Mancuso, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Antonio Tallura e il catanzarese Paolo Turrà, che hanno contribuito a realizzare un’opera originale, basata su eventi e testimonianze reali.