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Cinema ambulante, viaggio tra storie di ordinaria migrazione ad Amantea

Scritto da on 24 maggio 2016 – 22:16nessun commento

Un paese calabrese di 15mila anime sul Tirreno cosentino, Amantea. Come in altri posti della Calabria, una forte comunità di emigrati, in gran parte in Venezuela, di seconda e terza generazione.  Altri migranti, africani soprattutto, approdati miracolosamente sulle coste siciliane o calabresi su imbarcazioni precarie e stracariche, ospiti di un centro di accoglienza alle porte del paese. E poi un progetto, che vuole mettere insieme i volti di una realtà complessa, svelare contraddizioni e difficoltà dell’integrazione. Nasce così  Cinema Ambulante: storie di integrazione

un viaggio per immagini, tra realtà,  documentario e  finzione narrativa, che  dal 23 al 29 cinema migrante 2 91_4032722227792945922_nmaggio invade le strade e le piazze di Amantea,  ideato da La Guarimba Festival con il contributo del MiBACT e la collaborazione di EMERGENCY e Comunità Progetto Sud.

L’idea è venuta a Giulio Vita e Sara Fratini, anime de La Guarimba, il festival di cinema che da 4 anni proietta la Calabria sulla scena internazionale, che si sono aggiudicati un bando ministeriale con la forza di poche, semplici, chiare idee: riproporre film dedicati al tema delle migrazioni, dando spazio al cinema indipendente e d’autore; organizzare incontri tra gli enti che gestiscono i centri per rifugiati, mediatori culturali e comunità locali; avviare un corso di formazione al cinema documentario con il pluripremiato regista scozzese Tomàs Sheridan (Finding Josephine, Babytrapped, Radiostan, Archive of Dreams), con l’obiettivo di stimolare i tomas sheridan 915_2394025378270855657_ngiovani a esprimere i loro punti di vista e a metterli a confronto in altrettanti documentari, che verranno diffusi in tutto il mondo attraverso il network di Vimeo.
Dopo Il sangue verde di Andrea Segre che esplora i fatti di Rosarno del gennaio 2010, che inaugura la rassegna, verrà proiettato il viaggio di Angelo Loy e Giulio Cederna all’interno di Una scuola italiana, che affronta il tema dell’integrazione nel contesto scolastico, dove cresce il numero di bambini stranieri, mentre Guido Lombardi racconta la storia di Yussouf, rimasto intrappolato nella rete della malavita (Là-bas. Educazione criminale), ed Emanuele Crialese segue in Terraferma (Premio Speciale della Giuria alla 68ma Mostra di Venezia) le storie parallele, ma che finiranno per incontrarsi, di due donne, un’isolana e una straniera.
L’art 32 della Costituzione costituisce il punto di partenza per Articolo 32, che Antonio Di Peppo dedica al lavoro di Emergency per i migranti, mentre Jonas Carpignano segue la rotta africana verso l’Italia attraverso le vicende (vere) di Koudous, che in Mediterranea interpreta sè migranti 487_7898737672264740906_nstesso nel terribile viaggio attraverso Libia e Algeria, prima di approdare con altri disperati sulle coste calabresi e poi nell’inferno di Rosarno.
Nella settimana della rassegna sono previsti anche laboratori nelle scuole e interventi di street art.
Intanto per il debutto sono arrivati al Centro di accoglienza da Puglia,  Sicilia per incontrare chi arriva da Camerun,  Senegal, Nigeria,  Mongolia, Paraguay, Brasile, Romania. Nel nome dell’amore per il cinema.