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Cinema: anche in Calabria Qualunquemente sbanca il botteghino (ma non tutti sono d’accordo)

Scritto da on 1 febbraio 2011 – 03:18nessun commento

Il film  di   Albanese protagonista su stampa e web per il trionfo di numeri al botteghino e la polemica a distanza di Peppe Voltarelli.

Il film di Albanese e’ il piu’ visto nelle sale cinematografiche di tutta Italia con un incasso totale, solo nel primo week end, di 5.400.000 euro.

 

La massiccia campagna di comunicazione messa in atto dalla Fandango per la promozione del nuovo film di Antonio Albanese ha avuto i suoi effetti.

In programmazione solo da venerdi’ 21 gennaio nelle sale italiane il film, che narra le vicende di Cetto La Qualunque, il personaggio politico calabrese corrotto e privo di scrupoli ideato ed interpretato dall’attore lombardo, ha gia’ raggiunto incassi da record anche nelle sale calabresi.

Sullo sfondo tuttavia rimane la polemica sull’adattamento della canzone Onda Calabra, del Parto delle Nuvole Pesanti, storico gruppo calabrese, che fa da colonna sonora al film,  innescata da una lettera aperta, pubblicata su Calabria Ora,  indirizzata ad Albanese da Peppe Votarelli, ex cantante e storico autore dei testi della band.

Nella lettera Voltarelli contesta l’uso fatto del brano per il sostanziale “snaturamento” dei contenuti e del messaggio offerto dal testo originario della canzone, <che descrive le sofferenza di una terra martoriata, ma per la prima volta nella storia lo fa in maniera sorridente, positiva allegra e giocosa con quel pizzico di ironia amara che non si piange addosso> , trasformato in un brano caricaturale.

Nella quèrelle si è inserito anche il Parto delle Nuvole Pesanti che si è espresso in aperto dissenso con la posizione di Voltarelli.

Secondo Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni, Mimmo Crudo, infatti, “Qualunquemente Onda Calabra” <pur essendo una versione parzialmente diversa dall’originale per testo e stile, sia assolutamente funzionale al film e al personaggio politico di Cetto La Qualunque, simbolo d’inciviltà politica e culturale – si badi non solo calabrese ma nazionale e forse più lombardo che calabrese… e pensiamo che sia anche identica all’originale per lo scopo che persegue, che é  quello di denunciare la realtà attuale con la speranza di un domani migliore. D’altra parte non c’é chi non vede che il film di Albanese, oltre ad essere una grande opera cinematografica, é anche un autentico gesto d’amore di Antonio verso il Sud, e ci pare davvero offensivo considerare il film macchiettistico (…..) Pensiamo che Albanese non si sia appropriato della canzone del Parto delle Nuvole Pesanti ma l’abbia amata e rispettata. E pensiamo anche che le canzoni siano della gente che le vive. Questo é l’insegnamento della musica popolare>.

Una polemica a distanza, rilanciata in questi giorni massicciamente sul web, che difficilmente potrà essere placata dal successo ottenuto dal film e dal brano-guida che si appresta a diventare il tormentone dei prossimi mesi.

Maria Greco

“Ho visto il QUALUNQUEMENTE e non mi è piaciuto. Tranne in poche battute l’umorismo pungente del Cetto La Qualunque televisivo viene trasformato in gag da avanspettacolo di basso livello. Un po’ come se l’erotismo di Emmanuelle (il film  del 1974 con Sylvia Kristel tratto dall’ancor più erotico libro di Emmanuelle Arsan) in un remake fosse interpretato da attori della commedia italiana pecoreccia degli anni 80.

In Calabria le cose sono peggiori di quanto QUALUNQUEMENTE mostra”

Angelo Maggio