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Da Amelio ai Taviani, il cinema italiano al MOMA

Scritto da on 16 dicembre 2015 – 08:22nessun commento

Italia  chiama, New York risponde. Parliamo del MOMA, il Museum of Modern Art di NYC, che in questi giorni  arricchisce la sua collezione permanente di alcuni film, che rappresentano gli ultimi 15 anni di cinema italiano. Tra questi c’è anche Le chiavi di casa, film del 2014 diretto dal nostro Gianni Amelio, che partecipa insieme ad altri nove colleghi a Italian Film, 21st-Century Style: A Tribute To Rai Cinema, la rassegna promossa da Rai Cinema con lo sguardo rivolto verso il mercato a stelle e strisce.

Le pellicole che arrivano al MOMA sono Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, Le gianni-amelio-sul-set-de-il-primo-uomo-237531meraviglie  di Alice Rohrwacher, Sacro GRA di Gianfranco Rosi, Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani, Terraferma di Emanuele Crialese, Le chiavi di casa di Gianni Amelio, Buongiono, notte di Marco Bellocchio, Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi e La stanza del figlio di Nanni Moretti.

Dieci film frutto di una duplice selezione compiuta, al di qua e al di là dell’Oceano, per offrire al pubblico americano quanto di meglio abbia prodotto negli ultimi anni il cinema di casa nostra. La parola d’ordine è internazionalizzare. Estendendo sempre di più gli spazi qualificati in cui presentare registi che hanno peraltro già una ottima visibilità oltre i confini nazionali.

E’ il caso anche de Le chiavi di casa, che verrà proiettato il prossimo 18 dicembre, che all’epoca portò a casa tre Nastri d’Argento, un Globo d’oro, un David di Donatello,  e una montagna di altri premi oltre a essere in concorso per il Leone d’oro alla 61ma Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola racconta l’abbandono del figlio con un pesante handicap da parte del padre (interpretato da un bravissimo Kim Rossi Stuart), il loro ritrovarsi nel corso di un viaggio verso la possibilità di una terapia medica, il disvelamento delle nostre fragilità e profonde inadeguatezze di fronte allo sconosciuto e all’imponderabile, soprattutto quando è la malattia a imporsi. Alla fine sarà una donna a mettere il padre di fronte alla scomoda, dol07_THE-KEYS-TO-THE-HOUSE_croppedorosa verità e a innescare il cambio di passo verso la maturazione e la presa di coscienza che ogni rapporto si costruisce giorno dopo giorno coltivando attenzione e capacità di ascolto.

Nella stessa occasioni verranno proiettati al MOMA -che in questi giorni ospita pure una retrospettiva di Antonio Pietrangeli- anche Non essere cattivo il film di Claudio Caligari, interrotto dalla morte del regista e concluso da Valerio Mastandrea, che corre agli Oscar come Miglior Film Straniero, il doc Sono Cosa Nostra di Simone Aleandri, che celebra i 20 anni della legge sulla confisca dei beni alle mafie,  e infine Esuli – Le guerre, parte di una trilogia di Barbara Cupisti dedicata agli esuli del terzo millennio.