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18 settembre 2017 – 10:26 |

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Falso Movimento festeggia i #30 con Cidade de Deus, di F. Meirelles

Scritto da on 7 maggio 2013 – 10:55nessun commento

Appuntamento n.30 per Falso Movimento martedì 7 maggio 2013, ore 20.30, al Teatro di Rovito (CS) con un film cult, Cidade de Deus, del regista brasiliano Fernando Meirelles.

cidade de deusRomanzo di formazione ispirato a vicende reali racconta la storia di tre ragazzi in  un quartiere popolare di Rio de Janeiro, sorto come modello all’inizio degli anni ’60 fino a diventare una delle più infernali favelas nell’arco di poco più di un decennio e palcoscenico delle vite parallele di Buscapé e Dadinho. Entrambi tredicenni, sono però mossi da ambizioni diversissime: il primo vorrebbe diventare fotografo, il secondo diverrà il più temuto criminale della città. Se Buscapé trova molti ostacoli nella realizzazione dei propri sogni, Dadinho diventa rapidamente padrone del quartiere e del narcotraffico con lo pseudonimo di Zè Pequeno.

Raccontato attraverso la voce di Buscapé, che percorre indenne la sua traiettoria di vita tra violenze, piccoli e grandi crimini quotidiani, vendette grazie all’arte, all’amore e a molto altro.

<<Care amiche e cari amici, ho il piacere di invitarvi al trentesimo cineappuntamento di Flasback per il quale ho scelto un film che amo in modo particolare e che giudico tra i migliori degli ultimi vent’anni, Cidade de Deus di Fernando Meirelles.

Quando ricevetti per la prima volta da Giuseppe Scarpelli l’invito a presentare un film a mia scelta all’interno della programmazione di Falso Movimento presso la saletta multimediale di Rovito, non avrei mai immaginato che quell’occasione sarebbe stata la prima di una lunga serie che va avanti ormai da cinque anni trascorsi in un lampo. Se non mi è affatto pesato dismettere i panni del critico cinematografico di professione vestiti per tanti anni intensi e appassionanti, non è stato sempre facile invece far coincidere ogni mio ritorno a Cosenza con l’individuazione di uno o più film, il loro reperimento materiale così come quello dei sottotitoli e delle locandine, la verifica tecnica della copia, la presentazione e la promozione di ciascun piccolo evento. Tutto sommato un lavoro non da poco, se qualcuno non se ne fosse ancora accorto.

Questa consuetudine ha determinato un surriscaldamento della linea telefonica che mi collega da Roma a Giuseppe con il quale sono ormai da tempo in contatto continuo. Colgo quindi l’occasione per ringraziarlo pubblicamente della pazienza con cui viene incontro scrupolosamente alle mie indicazioni sempre minuziose, spesso ossessive. Trenta appuntamenti dunque non sono una ricorrenza trascurabile, soprattutto se si considera la distanza materiale, i tanti impegni di ciascuno di noi e l’assoluta assenza di altri fini che non siano la passione che ci lega al cinema.

Vorrei quindi condividere con voi questa occasione per me significativa con un brindisi in apertura di serata, sperando che vogliate aderirvi con lo stesso spirito>>.  (Ugo G. Caruso)