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Iosonouncane inaugura il progetto Ragazzi di oggi

Scritto da on 1 dicembre 2015 – 08:17nessun commento
Cosa significa essere RAGAZZI DI OGGI? Chi è la generazione del terzo millennio, cosa vuole, dove vuole andare e con quali strumenti?

Lo indaga  un nuovo progetto a Cosenza  che intende  collocarsi “idealmente in quel territorio di ragazzi di oggimezzo nel quale convivono i “Ragazzi di Vita” di Pasolini e la “Terra Promessa” di Eros, entrambi responsabili, in maniera differente, del concepimento e dello sviluppo di una nuova generazione di autori, capace di raccontare il presente mostrandone le fragilità, le debolezze, le piccole ossessioni e i sogni di fuga quotidiani”.

I nostri ci provano a declinare il tema attraverso  concerti, che coinvolgono alcuni dei migliori autori e musicisti italiani under 35, e  la produzione di documentari che intendono svelare obiettivi, sogni e  paure della Generazione Millennium, che popola le scuole, i parchi, le piazze delle nostre città, il cui universo troppo spesso rischia di essere marginalizzato dalla cultura ufficiale.

Ospite del primo appuntamento della rassegna, giovedì 10 dicembre, ore 21, al Teatro Morelli di Cosenza, è Jacopo Incani, classe 1983, sardo,  meglio noto come Iosonouncane.

Il suo disco d’esordio La Macarena Su Roma (Trovarobato) risale al 2010,  ottiene diversi riconoscimenti e coagula attorno al musicista un ampio consenso di critica e  pubblico, che affolla le 200 piazze in cui fà tappa il tour.
Vince il premio Fuori dal Mucchio 2011 e nello stesso anno è invitato a suonare all’Ariston di Sanremo per il Premio Tenco.  A marzo 2015 esce  DIE, il nuovo album,  pulsazioni electro-folk, ritmi ipnotici, acclamato da pubblico e critica come uno dei dischi dell’anno, finalista al premio Tenco. Concept-album in sei parti, dialogo a distanza di un uomo e di una donna, divisi dal mare e iosonouncane_2dalle reciproche paure. Scritti nel corso degli anni, tra un tour e l’altro. Riuniti dal titolo, Die, appunto, che significa in latino (e in sardo) giorno, in inglese morire mentre in tedesco è l’articolo determinativo femminile.
Un lavoro lungo e faticoso che Jacopo in una intervista a Giovanni Ansaldo definisce come
… il racconto della paura della morte….una rivendicazione culturale e quindi un atto politico….bisogna distinguere tra dischi d’attualità e dischi politici. Die è un gesto politico molto più forte della Macarena su Roma.
Un lavoro che, fuori da qualsiasi giudizio di merito, rompe con la monotonia del panorama musicale italiano.
Diseguale ma compatto nelle intenzioni, è forse l’unico disco di un cantautore italiano che sovrappone la sciatteria della canzonetta silly al sublime dell’avanguardia. Ci sono entrambe nella nostra storia musicale: qui trovano un punto di fuga prospettico che, però, non è ingabbiamento. (Ondarock)
Sul palco cosentino con Iosonouncane ci sarà Serena Locci, voce femminile che fa da contraltare a quella di Jacopo,  come nell’album. Tutte le date del tour di DIE Acustico verranno registrate.
Prima del concerto  presentazione e proiezione del documentario RAGAZZI DI OGGI Episodio Uno a cura di Eugenio Furia & RDO per la regia di Andrea Pirri.