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18 settembre 2017 – 10:26 |

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JoggiAvantFolk dedica l’edizione 2014 alla Palestina. Il programma

Scritto da on 11 agosto 2014 – 15:38nessun commento

Torna Joggi Avant Folk da sabato 16 agosto fino a lunedi 18 con musica, teatro, danza, incontri, letture, mostre, tutto come al solito nell’affascinante borgo di Joggi, piccola frazione del Comune di Santa Caterina Albanese, in provincia di Cosenza.

JAF2014_70x100_IIDa ormai diciassette anni tra gli eventi d’interesse dell’estate calabrese, interamente autofinanziato, continua a guardare avanti grazie a un progetto culturale ricco di idee e contenuti, di passione, di condivisione, di partecipazione.

 

L’edizione 2014 è organizzata in solidarietà con il popolo di Gaza.

Da sempre vicini al popolo palestinese il festival vuole riportare al centro dell’attenzione, a partire proprio dagli eventi drammatici di queste ultime settimane, le condizioni di vita a Gaza, una striscia di terra distrutta dalle continue guerre, una prigione a cielo aperto. Proprio su Gaza sono diverse le iniziative previste in programma, tra mostre e la proiezioni del film documentario Striplife – Gaza in a day (18 agosto), realizzato da Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa, Andrea Zambelli, Alberto Mussolini, Nicola Grignani (Italia/Palestina 2013). Striplife racconta la giornata di sette personaggi che in comune hanno poco come stili di vita, età e classe sociale ma legati da un destino comune e ineluttabile, quello di essere nati nella Striscia di Gaza, un lembo di terra lungo 41 km e largo appena 6-7 km, che da decenni è in guerra con il suo vicino Israele. ll film realizzato da videomakers italiani e palestinesi, condividendo idee, storie, visioni e competenze tecniche ha vinto nel 2013 Premio Speciale della giuria del Torino film festival; il Premio AVANTI (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) e il Premio Gli Occhiali di Gandhi.

 

 

Il programma musicale della XVII edizione, tutto rigorosamente gratuito, inizia sabato 16 con il viaggio Federico Cimini_corrette_wm_ (4 di 8)sonoro dei Shabd ‘Express (didgeridoo-harmonium-accordion, rammerdrum, clarinetto, sax, chitarre) e prosegue con il concerto di Federico Cimini, cantautore calabrese ma di stanza a Bologna, cantautore dal cuore rock che ha convinto pubblico e critica con il suo primo album, L’importanza di chiamarsi Michele.

 

Il secondo giorno del festival vede sul palco il gruppo di musica popolare Totarella e i Lou Dalfin, gruppo folk rock simbolo della galassia occitana.  Dopo 30 anni di carriera, 11 album, un impressionante numero di collaborazioni e oltre 1200 concerti, i Lou Dalfin sono senza dubbio il gruppo d’eccellenza della musica occitana rivista e corretta: l’alchimia raggiunta tra gli strumenti tradizionali e moderni si esprime con uno straordinario linguaggio musicale, personale e rispettoso del passato, in cui convivono melodie millenarie, riff di chitarre, echi di canzone d’autore, rap e reggae. L’ultimo disco «Cavalier Faidit» ha chiuso la trilogia iniziata nel 2004 con «“L’Oste del Diau» e proseguita Negro_Lou_Dalfinnel 2007 con «I Virasolelhs». Per la prima il gruppo mette un piedi un progetto musicale percorso da un fil rouge che lega tutti i brani: come vuole la migliore tradizione dei cantori delle valli, le canzoni sono novelle in musica, raccontano di mondi vicini e lontani nello spazio e nel tempo, esprimendo consapevolezza delle proprie radici e apertura al mondo. Il disco vanta anche collaborazioni importanti con artisti italiani e internazionali, che arricchiscono l’album di atmosfere, quasi che la ghironda di Berardo, incontrando ospiti e storie, possa generare di volta in volta un universo sonoro originale e intenso. Compagni di strada di Berardo e soci sono Bunna (Africa Unite) Roy Paci, Moussu T dil Massilia Sound System, Vicio, bassista dei Subsonica, le Yavanna, a conferma dell’importanza che i Lou Dalfin hanno anche nel panorama europeo della World Music dove sono sempre fra i più apprezzati protagonisti dei maggiori festival.

 

A chiudere il programma dei concerti, lunedi 18, Adriano Bono & the Raggae Circus, spettacolo itinerante idadriano bonoeato e diretto da Adriano Bono, ex-cantante di Radici Nel Cemento, dal 2009 impegnato in numerosi progetti da solista. Lo spettacolo ha debuttato nella primavera del 2009 a Roma, per crescere esponenzialmente grazie alla fusione tra musica Reggae (in tutte le sue declinazioni, dal calypso al Rocksteady fino al Dub più spinto) e la magia e la spettacolarità dell’arte circense. Il motore dello spettacolo è il live-act della resident band del Reggae Circus, la Torpedo Sound Machine, una macchina del suono potentissima e in grado di sonorizzare ogni tipo di intervento artistico sopra e sotto il palco. Quello che poteva essere un semplice concerto Reggae si trasforma così in una grande festa-evento che non può fare a meno di attrarre la curiosità e l’attenzione del pubblico

 

Ad animare l’ultima giornata del festival anche i suoni ed i ritmi tradizionali dei suonatori di Cardeto.

 

Ogni sera, subito dopo i concerti, ancora musica con i dj set di Mad Monkey Selecta (16 agosto), di kay@sound (17 agosto) ed infine la crew di joggitrashandwine (18 agosto).

Spazio anche ai bambini con le performances teatrali di joggiavantfolk kids. Il 16 si inizia con lo spettacolo di burattini della Compagniaiello “Spazzolino barbiere per gioco”, una costante ormai del Festiva. Domenica 17 agosto invece la compagnia del Teatrino Clandestino Sud porta in scena uno spettacolo a tema di animazione teatrale e letteratura per l’infanzia. Si chiude il 18 con lo spettacolo “Quel pazzo di Orlando”, liberamente tratto da Orlando Furioso di L. Ariosto. con Francesco Votano e Maria Grazia Bisurgi dell’associazione culturale ConimieiOcchi.

 

Per lo spazio incontri sabato 16 agosto alle ore 19 presentazione del ricettario biografico Cum Panis: storie di fuga, identità e memorie, in quattro ricette – a cura di Francesco Mollo e Enza Papa. (realizzato dall’associazione La Kasbah, edito da Edizioni Erranti, cui seguirà subito dopo la proiezione del documentario, sullo stesso tema, di Alessandro Gordano e Nicola Labate (Lago Film) con testimonianze dalla Somalia, Palestina e Siria.

 

Domenica 17 agosto, in collaborazione con la Libreria Pirata del Pollino e della Sibaritide, esperimento di promozione del libro, nato da una rete spontanea di associazioni, collettivi e case editrici con la finalità di portare nelle piazze le produzioni letterarie di scrittori calabresi noti e meno noti, verranno presentati Al di là della mala. Quando la ‘ndrangheta c’entra poco o niente di Silvio Messinetti e Claudio Dionesalvi (ed. Coessenza) e Presi a calci – tre storie di fùtbol di Claudio Metallo (Pietre vive editore).

Sempre sulla Palestina e su Gaza si soffermano le mostre fotografiche allestite durante lo JOGGI AVANT FOLK 2014, “#GazaUnderAttack” cronologia di un massacro. a cura dell’Associazione culturale joggiavantfolk e “Il genocidio e il silenzio“ a cura del Forum Palestina.

 

Per info: www.joggiavantfolk.org

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