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La Guarimba Film Festival, per un cinema resistente

Scritto da on 5 agosto 2015 – 08:55nessun commento

Nelle antiche civiltà centro-americane la scimmia impersona il genio creativo, la liberazione delle energie più profonde. E forse non a caso la scimmia è il simbolo scelto da La Guarimba Cinema Festival, piccola ma dinamicissim rassegna di cinema nata sulle coste del Tirreno, ad Amantea, e diventata rapidamente un approdo per il cinema indipendente internazionale. Che quest’anno si ripropone dal 7 all’11 agosto, con una presenza speciale, quella di Vimeo, la piattaforma per filmmakers più nota in tutto il mondo.

guarimba-sara-e-giulioUn bel risultato sicuramente per Giulio Vita e Sara Fratini, entrambi italo-venezuelani, mente e cuore pulsante del Festival, che tre anni fà hanno deciso di tornare alla terra d’origine e di farne un porto sicuro (è il significato di guarimba secondo gli indios del Venezuaela) e di portarvi, insieme al collettivo spagnolo di El Tornillo de Klaus, qualcosa di sé stessi e delle conoscenze e delle capacità acquisite da un punto all’altro dell’Atlantico.

 

La Guarimba non è una semplice rassegna di cinema ma un laboratorio sociale.

Le parole d’ordine sono indipendenza e democrazia partecipativa, per dimostrare juan p.zaramella la guarimba_1280che gli strumenti per conoscere la realtà possono essere diversi e alla portata di tutti. E che il cinema non è appannaggio di una ristretta élite ma patrimonio universale. Così Giulio e Sara insieme ai cittadini di Amantea hanno riparato un vecchio cinema all’aperto da 938 posti, l’Arena Sicoli, una sorta di Cinema Paradiso, per farne la sede della kermesse e lo scorso anno hanno fondato La Scuola Delle Scimmie, prima scuola di cinema e illustrazione indipendente che ha già formato 45 ragazzi.

 

Kerry Roper la guarimba1_500Un connubio, quello tra cinema e illustrazione, che viene ulteriormente rilanciata per l’edizione 2015 grazie alla presenza di trenta illustratori, arrivati da tutti i continenti, che provano a interpretare dal proprio punto di vista la locandina del festival, realizzata da Miquel Murrillo. Il contest si chiama #ArtistsForLaGuarimba2015 e ospita i lavori, tra gli altri, di Kerry Roper, che sceglie un taglio grafico, mentre Anjo Bolarda, filippino, propone un’immagine che rinvia alla mitologia orientale, Briony May Smith con la sua coloratissima giungla e Yekahaski, che alla scimmia privilegia un altro simbolo antichissimo, il serpente.

 

yekahashi la guarimba_1280La Guarimba non è solo cinema ma anche la dimostrazione che si può fare cultura senza dovere necessariamente dare vita a mega-eventi, senza finanziamenti pubblici, con budget bassissimi, puntando sulle tecnologie, sul web e i social e sulla fitta rete di rapporti tessuta con realtà analoghe – indipendenti, creative, colte, aperte a tutti. Spazi che prediligono la dimensione umana e la partecipazione collettiva, la professionalità coniugata alla sperimentazione. Realtà come quella di Vimeo, piattaforma web destinata a registi e creativi, che sarà protagonista della prima conferenza europea dedicata proprio al futuro delle produzioni indipendenti.

 

La giuria, composta da Tomas Sheridan (del quale viene presentata anche una retrospettiva), Sam Morrill (curatore di Vimeo) ed il gruppo di videomaker di El Tornillo De Klaus hanno selezionato 10 corti provenienti dai cinque continenti per ciascuna sezione (Fiction, Animazione, Documentario), che verranno proiettati tutte le sere al Parco Naturale La Grotta a partire dalle ore 21. Nel pomeriggio sono previsti, ancora, laboratori per adulti e bambini e presentazioni di altre pratiche culturali virtuose nella regione.

Tra i titoli selezionati, da tenere d’occhio The Bigger Picture di Daisy Jacobs, candidato agli Oscar 2015 per il Corto d’Animazione, Daewit di David Jansen, presentato alla Berlinale, e Teeth di Daniel Gray & Tom Brown, presentato al Sundance. Dal Brasile anche un’anteprima mondiale Eu Queria Ser Arrebatada, Amordaçada e, nas minhas costas, Tatuada.

 

Nella seratMaite-Honteléa dell’11, prima della premiazione sarà presentata Calabria in Corto, sezione fuori concorso istituita per la prima volta con l’intento di promuovere la creazione artistica locale e l’immagine della Calabria oltre i confini della regione. Party finale dopo mezzanotte affidato a Coltivatori di Musica e alla trombettista olandese Maite Hontelé, per la sua unica tappa italiana.

Tutte le info sul sito www.laguarimba.com