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La versione di Barney, storia di un uomo ordinario alle prese con una vita straordinaria

Scritto da on 24 febbraio 2012 – 07:36nessun commento

 

Prosegue venerdì 24 febbraio 2012, h. 17.30, alla Biblioteca Comunale F. De Nobili di Catanzaro, l’appuntamento con la rassegna Sfogliando un film. Tra parola e immagine, curata da Antonio Capellupo per l’Associazione culturale Otto e mezzo.

Questa volta, con il contributo di Umberto Mancino ,  si parla di uno dei più grandi scrittori del XX secolo, Mordecai Richler, e del personaggio forse più memorabile al quale abbia dato vita, Barney Panofsky, protagonista del romanzo La versione di Barney, dal quale il regista Richard Lewis ha tratto nel 2010 l’omonimo film con Robert De Niro e Paul Giamatti.

Il romanzo narra virtù e soprattutto i vizi di  Barney Panofsky , alter ego dell’autore  –ipotesi peraltro sempre smentita dall’interessato- , ricco ebreo canadese amante del whisky , della scrittura e  dell’universo femminile che in un gioco continuo di flash back ripercorre il passato intenso e straordinariamente ricco, dal lungo soggiorno in Europa, al rientro in Canada, ai tre matrimoni con la parigina Clara, con la “seconda signora  Panofsky”, e con Miriam, l’amore della sua vita.

In realtà per Barney non si tratta semplicemente di un viaggio  a ritroso nel tempo  ma anche della difesa  dall’accusa di omicidio del suo miglior amico, Boogie, l’occasione che gli consente di parlare di tutto e di tutti senza rete né limiti di sorta.

Testo politicamente scorretto, venato da un humor nero ed irridente di cui nel film resta poco, concentrato com’è sull’amore di Barney per Miriam, un’ opportunità mancata che segnerà per sempre la vita del protagonista, in cui il progressivo incedere dell’Alzheimer procede di pari passo con una crisi esistenziale profonda che non lascia speranze né vie di fuga.