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La voce di Impastato, un film per ricordare Peppino

Scritto da on 3 ottobre 2013 – 18:33nessun commento

Venerdì 11 ottobre 2013, ore 17, alla  Biblioteca comunale di Vibo Valentia serata speciale dedicata a Peppino Impastato, insieme al regista friulano Ivan Vadori, autore e regista del film La voce di Impastato.

 

Figlio di un piccolo boss mafioso di Cinisi, alleato dei corleonesi, Peppino sceglie giovanissimo di seguire altre strade. Si avvicina alla politica, aderisce prima al PDCI poi al gruppo del Manifesto. E’ l’animatore di giornali e di diversi circoli culturali fino a fondare Radio Aut, emittente di controinformazione in cui si utilizzano gli strumenti della satira per mettere alla berlina mafiosi e politici collusi.

 

Una scelta che costa la vita a Peppino. Lo ritrovano il 9 maggio 1978 lungo i binari della ferrovia. Del corpo non rimane nulla, dilaniato dall’esplosione della carica di tritolo usata per orientare le indagini sulla pista dell’attentato terroristico di cui incolpare Peppino.

 

La cupola non ha fatto i conti però con la tenacia di Felicia e di Giovanni Impastato e della rete di cittadini che si unisce a loro alla ricerca degli assassini di Peppino e che darà più volte impulso alle indagini, aperte, chiuse e poi ancora riaperte tra depistaggi e falsità varie.

voce-di-impastato-fronte-copertina-dvd

L’  omicidio Impastato oggi ha una verità giudiziaria, dopo vent’anni ne sono stati individuati i mandanti (l’ordine arriva direttamente da Tano Badalamenti, boss di Cinisi), ma restano ancora numerosi buchi neri.

 

Il docu-film di Ivan Vadori ne ripercorre la vita e l’attività a Radio Out attraverso le persone che lo hanno conosciuto e la ricostruzione dell’ inchiesta del giornalista  milanese Pietro Spada, convinto del legame tra l’omicidio del giornalista di Cinisi e quello di due carabinieri di Alcamo Marina (Tp), Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta.

 

Spada incontra diversi testimoni, dal magistrato Gian Carlo Caselli, a Nando Dalla Chiesa, ai giornalisti Salvo Palazzolo e Antonella Mascali, al presidente di “Rete 100 Passi” Danilo Sulis, a Giovanni Impastato, a Don Ciotti, a Carlo Lucarelli, sino al co-autore di “Radio Aut” Salvo Vitale.   Ne viene fuori un dossier, sequestrato dalle forze dell’ordine e mai più ritrovato.

 

Il film, opera prima di Ivan Vadori, che lo ha prodotto utilizzando il crowdfunding, è stato presentato in anteprima a Cinisi nel settembre scorso per essere proposto nei prossimi mesi in diverse città italiane e nelle maggiori capitali europee.

 

Ivan Vadori è giornalista, laureatosi con una tesi su Radio Aut, produttore del documentario “Aviano, Italia” e  del film “Il sole tramonta a mezzanotte”. Ha vinto nel 2009 il premio Corti Pirandello

 

E venne da noi un adolescente
dagli occhi trasparenti
e dalle labra carnose,
alla nostra giovinezza
consunta nel paese e nei bordelli.
Non disse una sola parola
nè fece gesto alcuno:
questo suo silenzio
e questa sua immobilità
hanno aperto una ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza.
Nessuno ci vendicherà:
la nostra pena non ha testimoni.

Peppino Impastato